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24 giugno 2019, Aggiornato alle 13,51
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Logistica

Quale logistica per l'LNG? 7 attaché visitano il Sud Italia

Delegati da Italia, Francia, Cipro, Portogallo, Spagna, Malta e Grecia sono andati al centro IMAT di Castelvolturno e viaggiato da Messina a bordo del ferry a gas di Caronte & Tourist

Elio arriva nel porto di Messina

Quattro giorni di visita per toccare con mano le difficoltà nella diffusione nel Mediterraneo dei combustibili alternativi, soprattutto del gas naturale liquefatto, ipotizzando una logistica di approvvigionamento e della distribuzione. Gli attaché di sette paesi del Mediterraneo - Italia, Francia, Cipro, Portogallo, Spagna, Malta e Grecia - hanno scelto di riunirsi nel Sud Italia per un sopralluogo tecnico tra Napoli e Sicilia organizzato dalla Fondazione CS Mare. 

«Il Sud Italia è oggi in prima linea sul fronte dei combustibili alternativi, come illustrato nel nuovo book di Fondazione Cs Mare dal titolo Destinazione mobilità a basse emissioni nel Mediterraneo: la rotta siciliana. Vi si trovano infatti tutti gli elementi necessari a facilitare la diffusione di un trasporto più efficiente e sostenibile ed agire come ponte per diffondere i benefici del gas naturale liquefatto in tutto il bacino del Mediterraneo», ha detto la presidente di Fondazione Cs Mare, Evelin Zubin, «ma sono ancora molti gli ostacoli che ad oggi rallentano la piena diffusione dell'LNG per il trasporto marittimo e stradale: in primo luogo, la difficoltà di approvvigionamento del gas e l'elevato costo della logistica necessaria per assicurarne la disponibilità capillare sul territorio, che compromette la creazione della rete di infrastrutture per la sua distribuzione».

Sabato 8 giugno i diplomatici hanno visitato il centro di formazione IMAT di Castelvolturno, a Napoli, dove hanno assistito a una dimostrazione del simulatore di ponti e motori di navi alimentate a gas, per poi confrontarsi sulle azioni da mettere in campo per formare le nuove figure professionali della mobilità green, dotate di competenze specifiche nella gestione dei combustibili alternativi, e l'impatto della loro diffusione sull'occupazione e sul territorio.

Oggi hanno visitato l'Autorità di sistema portuale della Sicilia orientale e l'Autorità portuale di Messina. In quest'ultima in particolare si sta mettendo a punto l'innovativo sistema di rifornimento truck-to-ship in cui sono i mezzi stradali a rifornire di gas tramite ISO-container le navi ormeggiate in porto. La delegazione ha poi attraversato lo Stretto di Messina a bordo di Elio, primo traghetto a gas del Mediterraneo, di proprietà della compagnia Caronte&Tourist. La traversata è stata l'occasione per riflettere sullo stato dell'arte, le necessità e best practice per rendere più efficiente la logistica di approvvigionamento e distribuzione del gas liquefatto nel Mediterraneo, puntando ad una maggiore uniformità di regolamentazioni e procedure e alla diffusione di buone prassi che permettano un dialogo costruttivo per facilitare la realizzazione di sistemi compatibili, in armonia con un'applicazione uniforme delle norme in vigore, «consapevoli dell'urgenza di creare una mobilità green lungo tutto l'asse strategico che collega il Mar Baltico al Mediterraneo, lungo il corridoio ScanMed», conclude Zubin.

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