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19 aprile 2019, Aggiornato alle 16,31
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Politiche marittime

Prosegue nel Mediterraneo l'operazione Sophia, "ma senza navi"

Gli Stati membri Ue hanno deciso di continuare le attività solo con il pattugliamento aereo


Gli ambasciatori dei 28 Stati membri dell'Unione europea riuniti nei giorni scorsi a Bruxelles nel Comitato politico e di sicurezza Ue (Cops) hanno deciso di prorogare di altri sei mesi la missione Sophia, con un sostanziale cambiamento, però: la temporanea sospensione dell'impiego di unità navali ed il rafforzamento delle attività di pattugliamento aereo e addestramento-supporto alla Guardia costiera libica. 

Continuerà, riferisce l'Agenda Confitarma, anche la cooperazione con le organizzazioni internazionali e le autorità libiche per assicurare adeguata protezione ai rifugiati in Libia. Resta all'Italia il comando della missione affidato all'Ammiraglio Enrico Credendino, al quale il Cops darà l'ordine di ritirare da Sophia le unità navali attualmente in mare. 

Considerando il ridimensionamento dell'operazione militare, Maja Kocijancic, portavoce della Commissione europea, ha tenuto a precisare "che Sophia è una missione navale ed è chiaro che senza navi in mare la missione non potrà adempiere pienamente al suo mandato".