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17 maggio 2022, Aggiornato alle 08,51
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Politiche marittime

Prezzo gasolio più 60%, Federpesca: "Effetti devastanti per il settore"

il carburante rappresenta più della metà dei costi che le imprese ittiche devono sostenere quotidianamente


L'aumento di oltre il 60% del costo del gasolio incide pesantemente sulle imprese del settore della pesca. A lanciare l'allarme è Fedepesca, precisando che è un'emergenza che sta colpendo tutti i principali settori dell'economia ma che per la pesca rischia di avere effetti devastanti e definitivi, visto che il gasolio rappresenta più della metà dei costi che le imprese ittiche devono sostenere quotidianamente. 

Una situazione che rende impossibile garantire la loro sostenibilità, con evidenti ricadute su produzione e occupazione. Secondo la Federazione, l'aumento dei costi del carburante, unito alla riduzione delle giornate di pesca previste nel 2022 e al protrarsi della pandemia con le relative ricadute sui settori della ristorazione e dei canali ho.re.ca, sta mettendo il settore davvero in ginocchio. 

Per la maggior parte delle barche è diventato sconveniente andare in mare, con inevitabili ricadute sull'occupazione e sull'approvvigionamento di prodotti ittici per il nostro Paese. Una situazione per la quale la Federazione chiede un impegno forte al governo, con la previsione nei provvedimenti in discussione di misure in grado di mitigare gli impatti di questa crisi e tutelare redditi e occupazione. Se ciò non avverrà, sottolinea la federazione di categoria, migliaia di imprese saranno costrette a interrompere la propria attività, favorendo oltretutto le importazioni di prodotti ittici stranieri sulle tavole degli italiani. 
 

Tag: pesca