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19 luglio 2024, Aggiornato alle 14,22
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Politiche marittime

Portuali, a Trieste quattro donne assunte in Agenzia del lavoro portuale

Per la prima volta in Italia saranno impiegate in un contesto storicamente riservato agli uomini, assunte dalla società interinale Intempo


Si chiamano Monica, Erika, Sara, Edislaidys, tutte sotto i trent'anni di età. L'Agenzia del lavoro portuale di Trieste ha assunto le prime quattro donne da avviare, una volta formate, nelle operazioni portuali. 

Le quattro donne, provenienti da esperienze di impiego in altri settori, saranno assunte per un primo periodo attraverso la società di lavoro interinale Intempo, com'è avvenuto per altri lavoratori. L'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Orientale ha supportato l'Agenzia del lavoro portuale in diverse cose. Tra queste, a individuare e risolvere il primo problema logistico legato a spazi adeguati e spogliatoi dedicati alle donne.

Per Zeno D'Agostino, presidente dei porti di Trieste e Monfalcone, il fattore alla base dell'assunzione di quattro donne in un impiego storicamente riservato agli uomini «è il cambiamento di paradigma nell'organizzazione del lavoro. Si continua a impostare sempre le cose con un approccio da uomini, ma la professionalità e la competenza non hanno mai genere. La competitività del nostro porto passa dalla capacità di attrarre talenti, indipendentemente dal genere. L'assunzione delle prime quattro donne in Agenzia del lavoro portuale è un messaggio importante e nuovo che si vuole dare nel processo di evoluzione di un porto sempre più inclusivo e aperto alle donne. Era ora, perché in altri porti succede già. Dopo questo primo passaggio, auspichiamo che tanti altri ne vengano fatti anche dai soggetti privati presenti nei nostri due scali, incoraggiando il mondo femminile a considerare la portualità e la logistica come settori sempre più accessibili».

Francesco Mariani, presidente di Agenzia del lavoro portuale, spiega come «abbiamo fatto nelle settimane scorse sei assemblee, suddividendo i portuali in gruppi, per illustrare loro la situazione positiva della attività dell'Agenzia. In quella occasione abbiamo informato i lavoratori  dell'intenzione di aprire alle donne l'opportunità di operare in banchina al loro fianco, trovando consenso e accoglienza. Il porto di Trieste deve crescere nel traffico, nell'infrastruttura, nelle tecnologie e nella parità di genere».