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Logistica

Porto di Trieste, primo semestre in leggera flessione. Treni e container crescono

Zeno D'Agostino presenta i dati di traffico di fronte a 400 stakeholder del Trieste Intermodal Day

Treni nel porto di Trieste

Nel porto di Trieste il traffico continua a crescere. Nella prima metà dell'anno il trasporto su ferro si è incrementato di circa il 7 per cento, pari a 5,171 treni movimentati. Doppia cifra per la crescita del settore container, pari al 13 per cento circa per un totale di 391,068 TEU movimentati. Bene, infine, anche le rnfuse solide, che registrano un +27,5 per cento pari a circa un milione di tonnellate.

I dati sono stati presentati al presidente dell'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico orientale, Zeno D'Agostino, a Trieste a una platea di oltre 400 stakeholder nazionali e internazionali della logistica, in occasione del "Trieste Intermodal Day (TID), nuovo incubatore dedicato alla logistica e all'intermodalità europea del futuro.

Nonostante una lieve flessione dei volumi totali delle merci movimentate nei primi sei mesi dell'anno, pari all'1,4 per cento (30,721.066 tonnellate), in traffico è in buona salute nelle principali categorie merceologiche, tra cui spiccano i container e le rifuse solide. Lieve calo rispetto al primo semestre del 2018 invece per il settore le rinfuse liquide, pari a 21,102.476 tonnellate (-1,8%) e le merci varie (-2,9%). Nuovo decremento infine per i rotabili, una flessione del 28 per cento pari a 111,987 unità transitate.

«La caratteristica principale del porto di Trieste è il fatto di essere soprattutto europeo. Ci occupiamo al 90 per cento di un bacino di mercato che lavora per l'Europa, quella centrale, dell'Est e del Nord, di conseguenza impieghiamo molto i collegamenti ferroviari, esattamente l'opposto di ciò che avviene nel resto d'Italia e d'Europa, perché i nostri mercati di riferimento possono essere lontani anche un migliaio di chilometri», spiega D'Agostino. «Nel settore dei container, collegato a tutto il traffico intercontinentale con il Far-East, ben il 55 per cento del movimentato che sbarca o si imbarca a Trieste usa la ferrovia. Questo indicatore è in continua crescita e già oggi supera la quota del 50% che l'UE ha posto come obiettivo di trasferimento modale del traffico europeo di merci per il 2050».

Il peso delle merci movimentate via treno è sempre maggiore a Trieste. Nel Punto Franco Nuovo i treni sono stati esattamente 4,007, con una variazione positiva del di circa il 6 per cento, trainata dai risultati del terminal container con 1,944 treni (+24,3%) e del molo V con 1,204 treni (+17,2%). Buoni anche i risultati del porto industriale, che ha raggiunto i 1,164 treni (+9,8%). Anche il settore delle autostrade del mare, a naturale vocazione stradale, tende a virare verso la rotaia: quasi un quarto di tutti i camion imbarcati o sbarcati a Trieste, principalmente da e verso la Turchia, oggi è trasferito su treno, a beneficio della rete autostradale europea che può essere sgravata da tale traffico.

Traffici e sostenibilità ambientale. «A Trieste possiamo e dobbiamo fare entrambe le cose», secondo D'Agostino, «per questo abbiamo lanciato l'incubatore TID proprio in questa città, in questo porto, che da sempre ha la ferrovia nel suo DNA».

Tag: trieste - ferrovie