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27 settembre 2021, Aggiornato alle 13,33
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Porto di Trieste, merci in ferro tornano ai livelli pre-Covid

Nella prima metà dell'anno movimentati 4,657 treni, il 20 per cento in più. Balzo a giugno. Rotabili in testa, calano i container

Il terminal merci e ferroviario del porto di Trieste

La crescita del traffico ferroviario nel porto di Trieste torna ai livelli pre-Covid. Nei primi sei mesi del 2021 i treni movimentati sono stati 4,657, pari ad un incremento del 19,47 per cento rispetto allo stesso periodo del 2020. Performance che si consolida ulteriormente nel singolo mese di giugno, dove il balzo in avanti sfiora il 40 per cento con 750 treni operati. 

Tra le singole categorie merceologiche, sempre in testa i rotabili (+38,87%) con 147,760 unità transitate. Dati positivi anche per il settore merci varie (+11,23%) con 8,56 milioni di tonnellate movimentate. In lieve decremento invece i container (-2,29%) con 367,634 TEU, calo imputabile al numero di TEU vuoti (-22,56%) a fronte dell'incremento dei TEU pieni (+3,67%). Va rilevato inoltre il significativo aumento del traffico hinterland (gateway diretto) che segna un incremento a doppia cifra (+13,10%) mentre quello trasbordato riporta una consistente flessione (-26,27%). Forte dinamicità per il traffico containerizzato della linea ro-ro da e per la Turchia, in continua espansione (+48,05%) con 52,068 TEU.

Segno meno per le rinfuse solide (-22,45%) e rinfuse liquide (-7,17%) con 16,94 milioni di tonnellate di merce manipolata. Quest'ultimo valore, da un lato fotografa una netta ripresa del settore e contenimento della flessione rispetto ai mesi scorsi (nel primo trimestre la perdita delle rinfuse liquide era del -27,80%, mentre nel singolo mese di giugno si evidenzia una crescita del +12,11%), ma dall'altro incide ancora sui volumi totali dello scalo che nel semestre in corso si attestano su 25,74 milioni di tonnellate (-1,95%).

Si stima, però, che il trend di crescita del seconodo trimestre (+16,42%) porterà a breve a un recupero dei volumi di traffico sui livelli precedenti alla crisi. Basti vedere che il tonnellaggio totale del porto nel singolo mese di giugno ha registrato una crescita sostenuta (+12,73%), grazie alla ripresa dei consumi post-pandemia e alla ripartenza delle attività economiche.

Importante cambio di passo anche per il porto di Monfalcone che nel primo semestre 2021 è risultato in crescita (+2,98%) con 1,62 milioni di tonnellate di merce trafficata. Tale incremento è stato trainato dal settore delle rinfuse solide (+12,09%) con 1,18 milioni di tonnellate. I prodotti metallurgici, segmento prevalente del comparto, hanno riportato una variazione positiva (+19,49%) con 1,11 milioni di tonnellate movimentate, risultando la prima tipologia merceologica per volume di Portorosega. Saldo negativo per le merci varie (-15,53%), dovuto principalmente alla prolungata difficoltà riscontrata nel settore cartario. Risultati positivi invece per il comparto veicoli commerciali (+21,63%), e contenitori (+74,51%) con 534 TEU movimentati.

Tag: trieste - ferrovie