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24 settembre 2020, Aggiornato alle 15,57
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Porto di Napoli, ok della Camera a Pietro Spirito

Dopo la bocciatura del Senato, arriva il via libera della Camera. Insieme al docente di Trasporti, via libera anche per Signorini (Genova, Savona e Vado Ligure); Giampieri (Ancona, Falconara, Pescara, Pesaro, San Benedetto del Tronto e Ortona) e Rossi (Ravenna)


«Poco fa, la Commissione Trasporti ha approvato la nomina di Pietro Spirito come Presidente dell'Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, con 23 voti a favore, 4 contro e nessun astenuto». È quanto scrive in un comunicato Anna Maria Carloni, deputata del Partito Democratico ed unica componente campana della Commissione Trasporti della Camera. Al voto hanno partecipato anche i due deputati campani del PD Michela Rostan e Giorgio Piccolo, in sostituzione di esponenti della Commissione.
 
Oltre a Spirito, la Camera ha approvato lunedì scorso altre tre nomine indicate dal ministero dei Trasporti: Paolo Signorini per l'AdSP del Mar Ligure Occidentale (Genova, Savona e Vado Ligure); Rodolfo Giampieri per l'AdSP del Mar Adriatico Centrale (Ancona, Falconara, Pescara, Pesaro, San Benedetto del Tronto e Ortona) e Daniele Rossi per l'AdSP del Mar Adriatico Centro-Settentrionale (Ravenna). 

Due settimane fa la Commissione Lavori Pubblici del Senato aveva bocciato la candidatura di Spirito con il voto determinante del senatore del PD Stefano Esposito. Il parere del Parlamento, previsto nell'iter di nomina dei presidenti dei porti, non è vincolante. 
 
Secondo la Carloni, «con questo voto, la Camera conferma la volontà di andare avanti in un percorso riformatore del mondo della portualità, un percorso incentrato sul merito delle questioni e sulle competenze». «In questo senso», continua la deputata PD, «la nomina di Spirito è in linea con quanto previsto dal decreto legislativo 169/2016 sulla riorganizzazione e razionalizzazione delle autorità portuali, che prevede che il Presidente sia scelto fra soggetti di comprovata esperienza nei settori dell'economia dei trasporti e portuale». «Infatti, non è un caso», analizza l'onorevole, «che il curriculum del dott. Spirito veda tante esperienze nel campo dei trasporti, dal gruppo Ferrovie dello Stato, ad ATAC, all'Interporto di Bologna. Inoltre, credo che il fatto che sia di origini napoletane, e che abbia di recente lavorato con Invitalia a Bagnoli, sia un asset strategico in più, in quanto è già un conoscitore della complessa realtà partenopea».
 
«Mi auguro dunque», conclude Carloni, «che il Ministro Delrio firmi quanto prima la sua nomina, così da restituire al Porto di Napoli, in una nuova visione di livello regionale con Castellammare e Salerno, quella guida stabile di cui lo scalo ha bisogno, in modo da far ripartire velocemente quella che è, nei fatti, la più grande azienda della Campania e del Meridione».