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Porto di Napoli
17 ottobre 2018, Aggiornato alle 17,08
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Porto di Napoli cede le "quote rifiuti" in Sepn

Come stabilito dalla riforma, l'Autorità di sistema venderà il suo 25 per cento nella Servizi Ecologici Porto di Napoli

L'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno centrale (Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia) ha messo in vendita il suo "quarto" nella Servizi Ecologici Porto di Napoli, la società nata nel 1998 che si occupa dei rifiuti all'interno dello scalo capoluogo e di Castellammare. La ragione è prettamente amministrativa: la legge che riforma la 84/94 - varata a settembre scorso e che ha trasformato la Campania, come la maggior parte delle regioni, in un unico sistema portuale – obbliga le Adsp a vendere le partecipazioni societarie.

Sul sito dell'authority
 verrà pubblicato prossimamente un avviso per «eventuali compratori a manifestare l'interesse vincolante all'acquisto delle quote», pari al 25 per cento. Il termine per le manifestazioni d'interesse è fissato per il 7 giugno, poi si procederà al bando per assegnare con una gara il prossimo gestore dei rifiuti dei porti di Napoli e Castellammare.
 
Le quote di Sepn (in euro)
capitale sociale 416 mila, di cui:
• Autorità portuale di Napoli: 104 mila 
• Gruppo Riunito Sbarco Cenere: 156 mila
• Servizi Lampo Coop: 156 mila