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15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Infrastrutture

Porto di Messina entra in Alis

A pochi giorni dall'adesione di Catania e Augusta, un altro porto siciliano nell'associazione logistica


A pochi giorni dall'adesione di Catania e Augusta, anche il porto di Messina entra in Alis (Associazione Logistica dell'Intermodalità Sostenibile, recentemente alleata con Federazione Pmi in "Confalis"). L'ingresso dello scalo, che fa parte dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Meridionale, rafforza il sistema di sinergie che Alis sta creando con i porti siciliani, «nell'ottica – afferma l'associazione in una nota - di una crescita dell'isola in termini di collegamenti marittimi e continuità territoriale con il continente, che favorirà la movimentazione delle merci e le numerose aziende siciliane che operano in questo settore». 

«È un'ulteriore conferma di quanto l'isola percepisca come vitale la necessità di fare sistema e di garantirsi un'efficace rete di collegamenti con il continente per affrontare con successo le sfide imposte dal trasporto intermodale. In particolare, per quanto riguarda lo scalo di Messina, la sua posizione sullo Stretto fa di questo porto un nodo strategico per il passaggio delle merci dall'isola al continente», commenta il presidente di Alis, Guido Grimaldi. I temi che Alis si è posta, competitività intermodale, riscatto del Mezzogiorno, riduzione delle emissioni di CO2 e continuità territoriale, sono «al centro delle finalità dei porti siciliani e in particolare di quelli di Messina e Milazzo», aggiunge il commissario dell'autorità portuale di Messina, Antonino De Simone. 

Alis, secondo quanto dichiara l'associazione, rappresenta oggi oltre 1,200 aziende tra autotrasportatori, aziende armatoriali e ferroviarie, terminal, agenzie e spedizionieri di tutta Italia, per un  totale di oltre 120 mila dipendenti, 80 mila mezzi e 120 linee di autostrade del mare.