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27 settembre 2021, Aggiornato alle 13,33
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Porto di Genova, terminal San Giorgio diventa Posto di Controllo Frontaliero

Il terminal multipurpose del gruppo Gavio è stato autorizzato ai controlli della merce di origine non animale a temperatura ambiente

Il terminal San Giorgio del porto di Genova (Terminal San Giorgio/Linkedin)

Dopo un lungo iter burocratico, il terminal San Giorgio del porto di Genova ha ottenuto il riconoscimento ufficiale da parte del ministero della Salute per il nuovo Centro di Ispezione di Ponte Libia, inserito nell'elenco dei Posti di Controllo Frontalieri (PCF) italiani. In questo modo, il centro multipurpose del Gruppo Gavio è stato autorizzato – nell'ambito del PCF Genova Porto – ai controlli dei prodotti di origine non animale a temperatura ambiente, siano essi destinati o meno al consumo umano (i riferimenti sono i codici PNAO-HC(food)-NT, PNAO-NHC(feed)-NT, PNAO-NHC(other)-NT).

Soddisfatto Maurizio Anselmo, amministratore delegato di Terminal San Giorgio, per un riconoscimento «che giunge a conclusione di un percorso iniziato ormai alcuni anni fa con la costruzione della nuova infrastruttura dedicata alle verifiche doganali, per la cui realizzazione abbiamo investito oltre un milione di euro e che costituisce oggi, come ci è stato da più parti riconosciuto, un centro di eccellenza del porto di Genova. Naturalmente questo prestigioso risultato non sarebbe stato possibile senza il prezioso supporto delle persone che lavorano nei nostri uffici e che si sono continuamente interfacciate con i funzionari dell'amministrazione al fine di recepire tutte le varie istanze del ministero. Il nostro centro è del bacino di Sampierdarena a poter svolgere i controlli su tali categorie di prodotti».

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Tag: genova - dogane