|
napoli 2
27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
intersped 2

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Infrastrutture

Porto di Civitavecchia, Konig verso la revoca della concessione

A quanto pare, nel cantiere ex Privilege Yard lavorano molte meno delle trenta persone quantificate nel piano industriale

L'ingresso del cantiere Konig, nel porto di Civitavecchia

L'Autorità di sistema portuale (Adsp) di Civitavecchia ha avviato il procedimento di decadenza della concessione demaniale del cantiere ex Privilege Yard alla società Konig, subentrata nel 2019. 

La decadenza della concessione (sulla base dell'articolo 47 del Codice della Navigazione) è stata avviata il 13 ottobre. Il problema, come spiega l'Adsp, è che l'azienda non sta rispettando il cronoprogramma, che prevedeva per il 25 ottobre l'avvio dei lavori presso il cantiere, su un'area estesa circa un ettaro. Da settembre l'autorità portuale attende i documenti che provino l'esistenza di una stabile struttura produttiva con almeno trenta persone, così come indicato nel piano industriale e di sviluppo economico-finanziario presentato con l'istanza di subingresso.

Ma a quanto pare stamattina, nel corso di un sopralluogo del presidente dell'Adsp del Tirreno Centro Settentrionale, Pino Musolino, e del segretario generale, Paolo Risso, l'unico dipendente presente ha riferito che attualmente gli addetti della Konig assunti per il cantiere del porto di Civitavecchia sarebbero due. Konig ha tempo fino al 2 novembre per presentare eventuali deduzioni e giustificazioni sul procedimento di decadenza.

«Le aree e i manufatti in concessione sono di altissimo pregio e con enorme potenziale di sfruttamento economico per svariate possibili attività relative alla logistica, oltre che alla cantieristica e non è accettabile che rimangano improduttive.  Ho concesso alla Konig, anche in considerazione dell'emergenza Covid, dieci mesi di tempo per dare un segnale concreto. Ora ritengo che nell'interesse pubblico, l'Adsp abbia il diritto e il dovere di riacquisire quel compendio per sfruttarne il grande potenziale».