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03 febbraio 2023, Aggiornato alle 11,38
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Logistica

Porto di Brindisi, sale il limite di ingombro delle navi

48 metri di altezza sul livello del mare per le soste sulle banchine di Riva, Costa Morena (e prolungamento) e nuovo sporgente di Ponente

Il porto di Brindisi (Herbert Frank/Flickr)

Si innalzano di altri tre metri i limiti di ingombro consentiti alle navi per la sosta e gli ormeggi nel porto di Brindisi, raggiungendo i 48 metri nelle banchine commercialmente rilevanti. Un aggiornamento considerevole rispetto a quanto già ottenuto nel luglio 2021. Nei prossimi giorni, con l'emanazione della nuova ordinanza già elaborata dalla Capitaneria di porto, le navi con sagoma non superiore a 48 metri sul livello del mare potranno ormeggiare alle banchine di Riva di Costa Morena; Nuovo Sporgente di Ponente e Prolungamento di Costa Morena, senza la necessità dell'emanazione di un notam. Tale autorizzazione è subordinata al fatto che le parti apicali delle imbarcazioni dovranno essere dotate di illuminazione che garantisca la visibilità del naviglio già a distanza di 4 chilometri e che l'illuminazione dovrà essere mantenuta attiva durante l'ormeggio e anche durante la movimentazione da e verso la banchina.

La decisione è il frutto di una procedura avanzata ad ottobre 2021 dall'Autorità di sistema portuale dell'Adriatico Meridionale che, dopo aver verificato la sussistenza di concrete esigenze operativo-commerciali e in sinergia con la Capitaneria di porto di Brindisi, aveva richiesto ad Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) la possibilità di valutare un ulteriore aumento dei limiti di ingombro dai 45 ai 48 metri sul livello del mare, in maniera tale che nella fase di adozione definitiva dell'ordinanza marittima da parte della Capitaneria i limiti fossero censiti alla nuova misura. L'Enac ha verificato, tramite uno studio di Enav (Ente Nazionale di Assistenza al Volo) di giugno 2020, che questo innalzamento non avrebbe comportato implicazioni con le radio assistenze al servizio dell'aeroporto di Brindisi; con le procedure di volo (sia di avvicinamento alla pista 31 che di partenza per pista 13); con il segmento a vista delle procedure di avvicinamento; con la superficie di protezione del PAPI (Precision Approach Path Indicator- il sistema luminoso di avvicinamento) della pista RWY31 ha dato parere positivo. 

A seguito di ciò le parti la società Aeroporti di Puglia, l'ENAC, l'autorità di sistema portuale e la Capitaneria di Porto, a valle di un incontro di novembre scorso, hanno stabilito di proporre per l'aeroporto di Brindisi l'inserimento di una clausola speciale nel regolamento europeo che disciplina l'approccio dell'aereo alla pista, emanato dall'agenzia di sicurezza al volo EASA (European Aviation Safety Agency).

«Chiudiamo l'anno con un risultato che proietta il porto verso nuovi importanti scenari, già nell'immediato futuro - commenta il presidente dell'autorità portuale, Ugo Patroni Griffi. «L'aver aggiunto ulteriori tre metri a quanto avevamo precedentemente ottenuto significa rendere ancora più appetibile e competitivo il nostro scalo. Il gigantismo navale, il fenomeno per cui le navi diventano sempre più grandi per trasportare una considerevole varietà di merci, inizia a non farci più paura. Assieme al dragaggio dei fondali, l'innalzamento del limite di ingombro e i progetti di infrastrutturazione che stiamo portando avanti- conclude il Presidente- ci condurranno alla vittoria delle sfide logistiche, ambientali e commerciali che abbiamo intrapreso. Sfide che mirano a trasformare il porto in un vero e proprio hub di scambio globale». 

«Questa sinergia dimostra la sensibilità verso lo sviluppo delle attività commerciali del porto di Brindisi, anche da parte degli altri Enti- in questo caso quelli aeroportuali che svolgono attività altrettanto importanti per il territorio locale - commenta il comandante della Capitaneria di Porto di Brindisi, Luigi Amitrano - sinergia e sensibilità che consentiranno l'attracco in sicurezza di  navi, con caratteristiche dimensionali superiori rispetto a quelle che attualmente operano nello scalo adriatico, con importanti e sicuri vantaggi di natura commerciale». 

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Tag: brindisi