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02 dicembre 2021, Aggiornato alle 14,30
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Infrastrutture

Porto del Pireo, la quota di Cosco sale al 67 per cento

Un 16 per cento in più in prestito: a patto che completi entro i tempi stabiliti gli investimenti fissati dal contratto con la Piraeus Port Authority

Il porto del Pireo (Jeffrey/Flickr)

Il parlamento della Grecia ha approvato una variazione del contratto di acquisizione da parte di Cosco Shipping della Piraeus Port Authority, facendo salire la partecipazione del gruppo armatoriale cinese nel principale scalo del Paese al 67 per cento, aggiungendo un altro 16.

Una quota si potrebbe dire in prestito, ovvero diventa garantita solo a patto che il gruppo armatoriale raggiunga gli obiettivi di sviluppo infrastrutturale entro i tempi stabiliti dal contratto.

Questo nuovo accordo è "costato" a Cosco circa 100 milioni di dollari, che si aggiungono ai circa 340 milioni che il gruppo si è impegnato ad investire entro quest'anno, sulla base del primo contratto di acquisizione, quello del 2016. Un impego che Cosco non è riuscito a rispettare. Una delle opere più costose, infatti, è il nuovo terminal crociere, i cui lavori però sono rallentati e hanno portato a rimandare il suo completamento certamente entro quest'anno. Per questa ragione ad agosto Cosco ha negoziato con il governo greco altri cinque anni di pianificazione, approvati poi dalla Corte dei Conti della Grecia. 

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Tag: cosco - pireo