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17 luglio 2024, Aggiornato alle 13,52
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Logistica

Porti italiani: rotabile resiliente e passeggeri da record nel 2023

Gli Stati Uniti restano il primo paese di importazione marittima. I dati di Assoporti e del centro Studi e Ricerche per il Mezzogiorno di Intesa Sanpaolo


Il sistema portuale italiano tiene nonostante le guerre con i suoi contraccolpi logistici. La merce rotabile si conferma come il segmento più resiliente, anche se non mancano le ottime performance del trasporto passeggeri e l'anno record del crocierismo. L'ultima fotografia del traffico marittimo italiano arriva da Assoporti, che insieme al centro Studi e Ricerce per il Mezzogiorno (SRM) di Intesa San Paolo pubblica l'usuale port infographics, relazione annuale per il 2023 sul trasporto marittimo internazionale e nazionale.

Leggi il reporto integrale Assoporti-Srm sul traffico marittimo italiano e internazionale 2023

La movimentazione complessiva in tonnellaggio è in calo, seppur si un leggero -3,2 per cento. La voce maggiormente in crescita è rappresentata dai passeggeri, pari a 70,8 milioni di passeggeri (+16,3%) così composti: locali 38,8 milioni (+10,9%), traghetti 18,7 milioni (+9,8%) e crociere 11,4 milioni (+48,3%). Stabile il traffico ro-ro a 121,4 milioni di tonnellate movimentate (+0,4%), mentre sono in calo le rinfuse liquide (167,2 milioni di tonnellate in calo dell'uno per cento) e quelle secche (51,9 milioni di tonnellate in calo del 15 per cento).

Gli Stati Uniti restano il primo paese destinatario dell'export marittimo italiano, pari al 26 per cento del totale per un valore di 41,8 miliardi di euro. Seguono il Regno Unito (5% della quota), Cina (5%), Turchia (4%) e Messico (3%).

La competitività dei porti si gioca sul tempo medio di attesa delle navi in porto e purtroppo l'Italia è da sempre in Europa tra i paesi più lenti a "liberare" la nave dalla banchina: se sui container il tempo medio di attesa è solo leggermente superiore alla media - rispetto a Paesi Bassi, Germania e Spagna - sui prodotti liquidi e secchi sconta tempi molto lunghi di movimentazione di banchina, in alcuni casi doppi o tripli rispetto ai tre Paesi suddetti.

Infine, per quanto riguarda la classifica dei primi porti europei per traffico container (che riflette l'andamento dei prodotti di consumo) i primi tre scali sono Rotterdam, Anversa-Bruges e Tangeri. Nella top 15 stilata da Assoporti-Srm, il primo e unico porto italiano è quello di trasbordo di Gioia Tauro, che si trova al decimo posto.