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26 novembre 2022, Aggiornato alle 18,56
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Porti italiani, container in crescita nel semestre. Ma il saldo è negativo

Nonostante l'inflazione e la guerra, il dato nazionale è confortante, anche se i principali scali segnano un calo. Saldo negativo per la bilancia commerciale. Il report di Fedespedi

(Benedikt Lang/Flickr)

Un 2022 che regge ancora l'urto della crisi innescata dalla guerra in Ucraina, di cui se ne farà pienamente i conti l'anno prossimo. È la conclusione del nuovo quadrimestrale di informazione economica "Fedespedi Economic Outlook", realizzato dal centro studi di Fedespedi con i dati e le previsioni del contesto macroeconomico (Pil, commercio internazionale, ecc.), oltre agli ultimi dati sull'import-export italiano, le tendenze nello shipping internazionale, e il traffico aereo cargo. 

Leggi il rapporto completo di Fedespedi

A causa del conflitto nei primi otto mesi del 2022, sulla base dei primi dati il traffico container mondiale è calato dell'1,6 per cento rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Per l'intero 2022 la flessione dei volumi trasportati dovrebbe collocarsi intorno all'1,5 per cento. A questa dinamica sono associate le inversioni di tendenza registrate per quanto riguarda l'affidabilità dei servizi via mare - in netto miglioramento con un ritardo medio sceso da 7,9 a 5,9 giorni - e il livello dei noli container - in discesa da febbraio 2022 - che avevano caratterizzato in negativo l'anno 2021.

Nel primo semestre 2022 il traffico container nei porti italiani ha continuato a crescere (+7%), passando da 5,54 a 5,93 milioni di TEU. L'incremento ha riguardato tutti i porti, tranne quelli di Genova (-1,7%), La Spezia (-3,9%) e Salerno (-12,4%). In forte ripresa il porto di Trieste (+17,4%) dopo la riduzione dei traffici dello scorso anno.

Il report di Fedespedi conferma le incertezze del quadro internazionale provocate dal perdurare del conflitto tra Russia e Ucraina e la conseguente crisi energetica, fenomeni che stanno determinando una forte spinta inflazionistica in tutti i principali Paesi europei e negli Stati Uniti. Per il 2022 la Banca Centrale Europea stima, grazie al buon andamento della prima parte dell'anno, una crescita in termini reali del 3,1 per cento, con un forte ridimensionamento nel 2023 (+0,9%).

Italia
Qui si riflettono le dinamiche mondiali: nei primi otto mesi dell'anno la produzione industriale è aumentata dell'1,4 per cento. Vanno rilevati però segnali di rallentamento a metà 2022, periodo in cui si evidenzia una flessione della produzione industriale dell'1,2 per cento (giugno-agosto rispetto a marzo-maggio). A questo si aggiunge l'effetto dell'inflazione: a settembre i prezzi al consumo sono aumentati dello 0,3 per cento su base mensile e dell'8,9 per cento su base annua, uno dei valori più alti degli ultimi decenni. Nei primi sei mesi dell'anno le esportazioni hanno registrato un aumento del 23 per cento e le importazioni del 45 per cento, risultato frutto della dinamica dei prezzi delle materie prime energetiche che ha comportato un saldo negativo della bilancia commerciale.

Inversa la dinamica per i porti del Mediterraneo che hanno movimentato 15,4 milioni di TEU, in diminuzione dell'1,2 per cento rispetto allo stesso periodo del 2021. In decisa flessione i porti di Valencia (-6,2%), Pireo CT (-9,6%) e Mersin (-5,1%). Nello stesso periodo, i porti del North Range hanno evidenziato una significativa riduzione della movimentazione pari al -3,8 per cento (22,7 milioni di TEU movimentati). In generale i porti del Nord hanno risentito del calo dei traffici con la Cina e con la Russia, dopo l'inizio della guerra in Ucraina.

Anche il traffico aereo merci risente inevitabilmente delle incertezze e difficoltà del quadro economico generale, e anche del costo crescente del carburante (+64,7% in un anno), che indebolisce ulteriormente la domanda di trasporto aereo. Sulla base dell'ultimo report di IATA (Air cargo market analysis, agosto 2022), il traffico cargo totale espresso in ton-km (CTK cargo tonne-kilometres) ad agosto 2022 è calato dell'8,3% rispetto allo stesso mese del 2021, dopo la flessione del -9,7%, sempre su base annua, di luglio. Anche il traffico aereo merci risente inevitabilmente delle incertezze e difficoltà del quadro economico generale.

Nonostante le turbolenze dei mercati internazionali, continua la crescita del cargo aereo nazionale, che nei primi otto mesi del 2022 ha segnato un aumento complessivo del 4,4% rispetto allo stesso periodo del 2021: da segnalare la stabilità di Milano MXP (+0,8%) che detiene la concentrazione del traffico nazionale (66,5%) e la forte crescita di Roma FCO (+34,8%).

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