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27 novembre 2021, Aggiornato alle 09,59
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Infrastrutture

Ponte di Genova, Bucci: "Burocrazia in parallelo come modello"

All'assemblea Federagenti, il sindaco della città spiega come la progettualità e le verifiche non hanno frenato l'opera. "Il pubblico deve assumersi rischi, come fa il privato"

Marco Bucci, sindaco di Genova (lavocedigenova.it)

«Tecniche di project management e tecnologie avanzate, con un allineamento funzionale delle professionalità che esistono anche nella pubblica amministrazione, ma sono sottoutilizzate e mortificate». Secondo il sindaco di Genova, Marco Bucci, intervenuto questa mattina all'assemblea di Federagenti - la federazione degli agenti maittimi, in corso a Venezia – sono questi gli ingredienti che hanno reso possibile la costruzione del ponte di Genova e costituiscono un modello per qualsiasi altra infrastruttura strategica.

Secondo Bucci si possono comprimere i tempi di qualsiasi opera «attuando tutti i passaggi burocratici, progettuali e costruttivi in parallelo». Per il sindaco di Genova anche quello delle verifiche sull'affidabilità delle imprese e dei dipendenti che impiegano «è un falso problema»: una procedura digitale e un'interfaccia informatica consente di verificare in tempo reale anche eventuali sospetti sulla correttezza di imprese e addetti e quindi di emarginarli dall'operazione.

«Chi lavora nel privato - ha concluso Bucci, sottolineando proprio davanti a una platea di imprenditori marittimi abituati a rischiare - si assume rischi tutti i giorni. Non si capisce perchè nella pubblica amministrazione non debba accadere lo stesso». Pubblica amministrazione che è oggi chiamata. secondo Bucci, «a costruire quei processi di responsabilità e di leadership che si sono realizzati nella ricostruzione del Morandi, valorizzando i tanti professionisti che operano al suo interno e che troppo spesso sono sotto-valutati e sotto-utilizzati».

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