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30 novembre 2022, Aggiornato alle 17,42
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Politiche marittime

Pirateria, guardie giurate anche in West Africa e Mar Cinese meridionale

Un decreto del ministero della Difesa estende le aree del mondo in cui le navi italiane potranno imbarcare personale armato


Il ministero della Difesa ha esteso le aree nel mondo dove le nostre navi possono imbarcare guardie armate. La settimana scorsa è stato infatti pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto relativo alla "Individuazione delle acque internazionali soggette al rischio di pirateria nell'ambito delle quali è consentito l'impiego di guardie giurate a bordo delle navi mercantili battenti bandiera italiana". Le aree identificate dal decreto sono: Mar cinese meridionale, Stretto di Malacca e Singapore, Africa occidentale, Oceano indiano, Mare arabico e Golfo Persico.

Le new entry sono West Africa e Mar Cinese del sud, zone in cui già da tempo è stato registrato un notevole incremento del fenomeno pirateria. "ll decreto – ha spiegato al Secolo XIX Stefano Messina, amministratore delegato della compagnia Ignazio Messina - è un segnale importante, di interesse e attenzione del governo, rispetto a una problematica che rimane uno dei grandi fattori di rischio per la flotta mercantile mondiale e quindi anche italiana. Proprio per questo sembra essere riconosciuta la necessità di una copertura estesa a tutte le principali aree dove operano i pirati".