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26 novembre 2022, Aggiornato alle 18,56
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Infrastrutture

Piombino, a breve l'ok della Regione Toscana per il rigassificatore

Dopo l'approvazione della Conferenza dei servizi, tra oggi e domani la firma del presidente Giani. Ma il Comune ha detto che farà ricorso


Tra oggi e domani, dopo l'approvazione di venerdì scorso da parte della Conferenza dei servizi, il presidente della regione Toscana, Eugenio Giani, firmerà l'autorizzazione per l'installazione nel porto di Piombino di un rigassificatore galleggiante.

Un'infrastruttura strategica per la fornitura di gas in questo periodo storico, caratterizzato da un generale riequilibrio della distribuzione nazionale dopo l'invasione della Russia dell'Ucraina. Un rigassificatore  particolarmente discusso negli ultimi mesi, con alcune associazioni di cittadini e ambientaliste contrarie alla collocazione in porto, poco distante dalla città di Piombino. Il sindaco, Francesco Ferrari, dopo l'approvazione della conferenza dei servizi di venerdì scorso, ha anunciato che il Comune farà ricorso al TAR della Toscana contro la decisione, in quanto ritiene la struttura «dannosa per il territorio» e «un pericolo per la città e i cittadini». Il fronte dei contrari sottolinea una serie di criticità, alcune oggetto di discussione dagli anni Settanta: l'assenza di un accesso secondario al porto, e quindi al rigassificatore; la mancanza di compensazioni economiche e di bonifiche ambientali.

Sulla base degli accordi interministeriali presi, una volta in funzione il rigassificatore di Piombino sarà attivo per tre anni. A rifornire di gas l'area, e parte della penisola italiana, se ne occuperà la cisterniera Golar Tundra (costruita nel 2015), acquisita a giugno scorso da SNAM tramite l'acquisizione del capitale sociale di Golar LNG NB 13, il cui unico asset è questa nave, una floating storage and regasification units (FSRU) con una capacità di stoccaggio di 170 mila metri cubi di gas naturale liquefatto e una capacità di rigassificazione annuale di 5 miliardi di metri cubi. Da sola, come riferisce l'amministratore delegato di SNAM, Stefano Venier potrà contribuire a circa il 6,5 per cento del fabbisogno nazionale, portando la capacità di rigassificazione italiana a oltre il 25 per cento della domanda.

Golar Tundra verrebbe installata accanto la banchina est del porto, quella realizzata anni fa per accogliere il relitto della Costa Concordia prima di essere portato a Genova per essere smantellato. Al di là dei ricorsi che potrebbero rallentare o bloccare l'avvio del rigassificatore, l'iter autorizzativo è stato velocizzato dal governo Draghi, come per esempio eliminando la necessità della Valutazione di Impatto Ambientale, il VIA, che, come insegnano i dragaggi portuali, è un documento molto lento da ottenere.

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Tag: piombino - gas