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Porto di Napoli
18 dicembre 2018, Aggiornato alle 16,30
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Infrastrutture

Piano triennale, porti campani fanno sistema

141 milioni per Napoli e 73 milioni per Salerno da spendere entro il 2019. Dragaggi, ferrovie, autostrade, terminal. Lo scopo è potenziare lo sviluppo industriale e attrarre gli armatori


141 milioni di euro per Napoli e 73 milioni per Salerno. È il Piano operativo triennale (Pot) 2017-2019 approvato oggi dal Comitato di gestione dell'Autorità portuale (Adsp) del Tirreno centrale (Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia). Per i due porti principali gli interventi rientrano nei programmi del "Grande progetto", finanziati dall'Ue e dalla Regione Campania e riguardano dragaggi, collegamenti stradali e ferroviari, infrastrutture fognarie e idriche. Nello specifico, per Salerno i dragaggi, il completamento della "Porta Ovest" (il collegamento autostradale per i mezzi pesanti), l'allargamento dell'imboccatura e la realizzazione del terminal ro-ro. Per Napoli il completamento della nuova darsena di Levante e il nuovo collegamento viario e ferroviario per lo scalo partenopeo. Per Castellammare di Stabia il Pot riguarda l'attracco di mega-yacht e il rilancio dell'industria cantieristica.

Un Pot che arriva al termine di diverse sedute del Comitato, con l'Adsp che ci lavora da quando si è insediata, il 5 dicembre dell'anno scorso. L'approvazione definitiva del Piano sarà anche l'occasione per la prima riunione dell'Organismo di partenariato che dovrà esprimere il suo parere. È l'ente consultore che rappresenta le istanze dei privati; il Comitato di gestione, unico ente decisore, raccoglie quelle di authority, Regione, Comune e Capitaneria. La data della riunione dell'Organismo è fissata per il 9 marzo alle 16, dopodiché il Pot potrà essere inviato al ministro dei Trasporti Graziano Delrio.

«Una programmazione che integra e valorizza lo sviluppo dei porti della Campania. Obiettivo primario sarà quello di portare a compimento le opere infrastrutturali. La nascita infatti del nuovo organismo deve servire a accelerare la realizzazione degli interventi in corso al fine di rendere maggiormente competitivo il sistema del Tirreno centrale rispetto alla portualità mediterranea», commenta il presidente dell'Adsp Pietro Spirito. «La strategia - continua - è potenziare il sistema campano, un sistema portuale multipurpose, sostenuto da un bacino demografico ad alta densità, 14 milioni di abitanti, e dalla presenza di importanti poli produttivi che si estendono dalla Campania alla Basilicata, alla Puglia settentrionale e al basso Lazio. La previsione di istituire zone economiche speciali che coinvolgono i territori dei porti di Napoli, Salerno e Castellammare può rappresentare una politica industriale rilevante, consentendo di ispessire e consolidare il tessuto produttivo regionale attraendo l'attenzione delle compagnie armatoriali».