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17 gennaio 2022, Aggiornato alle 18,09
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Philippos Philis presidente dell'European Shipowners' Association

Ingegnere meccanico di Cipro, guiderà l'associazione europea degli armatori per i prossimi due anni. Sarà affiancato dall'armatrice Claes Berglund

Philippos Philis

Philippos Philis è stato nominato presidente dell'European Community Shipowners' Association (ECSA), l'associazione europea degli armatori. L'assemblea generale, riunitasi nei giorni scorsi, gli ha dato un mandato di due anni a partire da gennaio, con Karin Orsel ad affiancarlo come nuovo vicepresidente. Succede a Claes Berglund, presidente dal 2020.

Cipriota, Philis è a capo di una società di noleggio navale, Lemissoler, fondata da lui nel 1996. Dal 2009 n'è amministratore delegato e presidente. È ingegnere meccanico e past president della Camera di commercio di Cipro. Orsel, olandese, è un'armatrice, già CEO della MF Shipping Group dal 2001. Ha una laurea honoris causa in pubblica amministrazione, datagli dalla Massachusetts Maritime Academy.

Philis ha spiegato in una nota quali sono gli impegni che lo aspettano nei prossimi due anni. «L'inizio della nuova presidenza dell'ECSA – afferma - arriva in un momento molto difficile in cui l'economia globale sta navigando attraverso le acque inesplorate della pandemia. Parallelamente, il settore marittimo deve affrontare sfide ambientali come la crisi climatica e contribuire attivamente a un nuovo regime normativo. Allo stesso tempo, lavoreremo per ottenere un accesso stabile al finanziamento delle navi, all'agenda di libero scambio dell'Ue, alla digitalizzazione e alla sicurezza marittima. È fondamentale che le nuove normative diventino un'opportunità per rafforzare e non pregiudicare la competitività della nostra industria. Questo è il motivo per cui abbiamo bisogno di una voce forte dell'ECSA a Bruxelles».

«Le sfide – ha detto la vicepresidente Orsel - che lo shipping europeo deve affrontare non hanno precedenti. La pandemia ci ha mostrato la necessità di essere pronti per sviluppi imprevisti. I nostri obiettivi condivisi come il trasporto pulito, che è strettamente correlato alla necessità immediata di investire nell'innovazione e nella transizione del trasporto marittimo, richiedono un'analisi approfondita e una risposta solida da parte del nostro settore. Lo shipping è un settore internazionale ed è necessaria una parità di condizioni a livello globale. Allo stesso tempo, l'industria è pronta ad essere aperta e costruttiva e a partecipare a un dialogo con i responsabili politici dell'Ue».

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