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15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Pacchetto mobilità, 370 milioni risparmiati col telepedaggio

La fondazione CS Mare calcola anche 5 mila nuovi posti di lavoro in futuro e miliardi di benefici nei prossimi vent'anni con la digitalizzazione del trasporto su strada


370 milioni di euro risparmiati da qui al 2025 con il telepedaggio stradale alle imprese dell'autotrasporto; 5 mila nuovi posti di lavoro nel settore per la revisione della direttiva sul noleggio di veicoli senza conducente; 27 miliardi di euro di benefici da qui al 2040 con la digitalizzazione dei documenti; infine, riduzione dei costi operativi fino a un quarto. Sono i principali vantaggi che la fondazione CS Mare, nata più di un anno fa (ufficialmente a luglio 2017) e che rappresenta gli interessi del cluster marittimo a Bruxelles, prevede arriveranno con il Terzo pacchetto mobilità approvato dalla Commissione europea il 18 maggio, che completano i primi due presentati a maggio e ottobre 2017. È quello che contiene le misure che 'diluiscono' le ore di riposo degli autotrasportatori.
 
Le novità per l'autotrasporto
Fulcro delle misure proposte dall'esecutivo comunitario sono l'utilizzo dei combustibili alternativi e la digitalizzazione dell'intero settore trasporti. A questo terzo pacchetto CS Mare dedicherà un libro, "Destinazione europa in movimento", una guida che analizza le proposte della Commissione. Tra le più impattanti sulle imprese dell'autotrasporto ci sono le revisioni delle direttive sul telepedaggio stradale, sull'accesso alle professioni e sui tempi di lavoro degli autisti, i regolamenti sulle emissioni di CO2 e sulla digitalizzazione dei documenti, il confronto dei prezzi dei combustibili alternativi e le nuove misure di sicurezza. 
 
«Prevediamo che entro il 2022 tutti i mezzi su strada saranno connessi ad internet, in grado di comunicare direttamente tra loro e con le infrastrutture grazie alle nuove tecnologie offerte dai servizi digitali», secondo Evelin Zubin, presidente di CS Mare. «Nel contempo, entro il 2030, le emissioni di C02 per i veicoli pesanti – continua - dovranno essere ridotte del 30 per cento rispetto al 2019. Tutto questo porterà a una mobilità su strada più sicura, pulita, accessibile ed efficiente: è quanto auspichiamo, in risposta a precise esigenze espresse dalle imprese».
 
Il libro inaugura una serie di pubblicazioni sulle direttive comunitarie ad uso delle imprese italiane di autotrasporto, focalizzandosi sulle questioni digitali e le emissioni inquinanti. Strumenti per «supportare concretamente le aziende nelle sfide quotidiane che devono affrontare per restare competitive sul mercato», soprattutto le medie e le piccole, così importanti per l'economia del nostro paese».