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14 luglio 2020, Aggiornato alle 16,24
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Infrastrutture

Olbia-Isola Bianca, via al livellamento della darsena

Dieci giorni di lavoro per pareggiare i fondali degli accosti 3 e 4. Un altro passo verso i dragaggi, che per Deiana sono regolati da norme anacronistiche

La draga "Argo" pronta a partire

Con la fine del lockdown e l'arrivo del pontone galleggiante, partono questa mattina ad Olbia-Isola Bianca i lavori di livellamento dei fondali della darsena, compresa tra gli accosti 3 e 4.

Un intervento di manutenzione dei fondali, non di veri e propri dragaggi, che prevede la rimozione di circa 3 mila metri cubi di materiale fangoso che, per riportare la quota di fondale ad una profondità congrua, soprattutto ora che è iniziata la stagione più trafficata, potranno essere esclusivamente redistribuiti nelle aree adiacenti. Effetto, questo, di una normativa che in caso di movimentazione dei sedimenti verso siti di immersione o discariche prevede un iter molto contorto che complica la conclusione dei lavori. In questo caso saranno solo dieci i giorni di lavoro previsti dall'Autorità di sistema portuale della Sardegna, affidati con provvedimento di somma urgenza alla società Appalti Generali Imag, già incaricata dall'ente per gli interventi di riparazione delle sgrottature delle banchine del porto olbiese, tenuti sospesi nel periodo di lockdown. 
 
In attesa di procedere con i campionamenti sui fondali, propedeutici alla redazione delle fasi progettuali del dragaggio che porterà il bacino alle quote stabilite dal Piano Regolatore Vigente (-11 metri), venerdì mattina la società Martech avvierà, per conto dell'Adsp e con l'utilizzo di appositi Scan Sonar, i rilievi geomorfologici sul fondale del sito di immersione individuato. Un tratto di mare con profondità superiori ai 100 metri, indicato seguendo le disposizioni previste dalla legge in materia di dragaggi dopo gli studi dell'Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale, gli assessorati regionali alla Pesca e all'Ambiente, l'Università di Cagliari ed il Parco di Tavolara.

«Mettiamo in campo un primo intervento che in pochi giorni assicurerà la piena operatività dello scalo dell'Isola Bianca per quella che speriamo possa essere una stagione vivace», commenta Massimo Deiana, presidente del sistema portuale sardo. «Si tratta – continua - di un primo passo, in attesa di poter stabilire data e modalità certe per l'avvio dei dragaggi nel golfo olbiese. Una problematica purtroppo ostaggio di normative anacronistiche che ne rallentano iter e modalità di svolgimento. Questo nonostante sia risaputo che, proprio per la sua particolare conformazione, il bacino subisca un interramento medio annuo di almeno 10 centimetri, ragion per cui, per anni, ha operato ad Olbia l'oramai soppresso Servizio escavazione porti. Il mio appello è che la sensibilità degli enti coinvolti nelle conferenze di servizi sulla materia possa finalmente consentire all'Adsp di agire, una volta per tutte e nel rispetto della legge e dell'ecosistema marino, senza particolari prescrizioni ostative che allontanino, anno dopo anno, la soluzione ad un problema che sta diventando critico».