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27 settembre 2021, Aggiornato alle 13,33
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Obbligo vaccinale, Filt Cgil: "No a proposta di Confindustria Genova per i portuali"

Il sindacato ritiene che gli specifici protocolli su salute e sicurezza negli scali possano comunque essere aggiornati


Obbligo vaccinale e lavoro, la Filt Cgil chiarisce la sua posizione in merito al caso dei portuali del capoluogo ligure. "Il console della Culmv di Genova fa bene ad opporsi alla linea espressa dal presidente dei terminalisti di Confindustria Genova perché rappresenta un elemento di destabilizzazione per l'intero cluster portuale genovese e per l'intero mondo del lavoro". Ad affermarlo il segretario nazionale della Filt Cgil Natale Colombo sulla proposta di una normativa specifica per i lavoratori che decidono di non vaccinarsi, spiegando che "la linea di Confindustria sull'obbligo vaccinale è un indirizzo datoriale fondato su principi che riteniamo sbagliati, considerando che nessun atto legislativo impone il vaccino anti covid 19".

Secondo il dirigente nazionale della Filt Cgil: "immaginare di intervenire, discriminando e demansionando i lavoratori, è un'operazione sbagliata che respingeremo in tutte le sedi affinché nessun lavoratore portuale resti a casa o venga accolto in azienda a condizioni ingiustificabili. Sta al governo decidere con un atto di vera responsabilità ma mettendo prima in sicurezza tutti i lavoratori senza divisioni e discriminazioni".

"Gli specifici protocolli su salute e sicurezza nei porti, intanto – afferma infine Colombo - possono essere aggiornati, prevedendo anche misure più stringenti in termini di prevenzione e tracciabilità, considerando che il Paese, con la sola applicazione di misure rigide non si è mai fermato".