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15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
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Nuovo sistema antidumping Ue: obiettivo Cina

Entra in vigore un meccanismo aggionato che sostituisce la vecchia 'lista nera' dei Paesi non a economia di mercato


Il 20 dicembre è entrato ufficialmente in vigore il nuovo sistema di dazi antidumping Ue che si applica anche alla Cina. La Commissione Ue, riferisce l'Agenda Confitarma, ha pubblicato come primo rapporto quello sulle "distorsioni significative indotte dallo stato" presenti nell'economia cinese, che potrà essere utilizzato come base dalle imprese per facilitare la loro richiesta a Bruxelles per imporre nuovi dazi contro le aziende cinesi che facciano dumping.

Il nuovo meccanismo, che non prevede oneri supplementari per le imprese europee, sostituisce la vecchia 'lista nera' dei Paesi non a economia di mercato che non rispondeva più alle regole del Wto. Per la prima volta nella nuova metodologia di calcolo del dumping vengono anche introdotti criteri ambientali e sociali. Gli ambasciatori dei 28 Stati membri hanno inoltre confermato l'intesa raggiunta da Consiglio, Parlamento Europeo e Commissione a inizio dicembre sulla modernizzazione degli strumenti di difesa commerciale, che tra le varie misure prevede un taglio dei tempi delle indagini antidumping e l'imposizione di dazi più alti.