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22 maggio 2020, Aggiornato alle 15,17
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Nuovo servizio passeggeri tra Sicilia e penisola

Il governo porta a cinque i collegamenti giornalieri tra Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria. Traffico merci resta esclusivo sulla Messina-Tremestieri

Lo Stretto di Messina

Un collegamento in più per la Sicilia. La ministra delle Infrastrutture e dei Trasporti, Paola De Micheli, ha firmato, di concerto con il ministero della Salute, il decreto che aggiunge un collegamento giornaliero tra i porti di Messina, Villa San Giovanni e Reggio Calabria, ammorbidendo il precedente provvedimento del 16 marzo di forte limitazione alla mobilità delle persone con la Sicilia per il contrasto della diffusione dell'epidemia di Coronavirus. Anche se comunque, precisa il dicastero, «sulle navi adibite al trasporto merci il trasporto dei passeggeri è consentito esclusivamente per documentati motivi di salute». Inoltre dall'approdo di Messina-Tremestieri viene autorizzato il transito degli operatori sanitari pubblici e privati, a bordo delle unità navali che operano il trasporto merci.

Operate da Caronte & Tourist, salgono in tutto a cinque le partenze giornaliere tra la Sicilia e la penisola, nella fascia oraria tra le 6 e le 21, da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa. Per quanto riguarda il traffico merci, resta consentito esclusivamente sull'approdo di Messina-Tremestieri, dove viene autorizzato, su richiesta della Regione Sicilia, il transito degli operatori sanitari pubblici e privati, a bordo delle unità navali che operano nel trasporto merci, su mezzi privati. Il traffico merci di Tremestieri sarà coperto anche di notte da Blueferries, che ha annunciato che impiegherà quattro corse aggiuntive. Rimangono invariate tutte le altre misure di restrizione della mobilità dei passeggeri con gli altri vettori, aerei e ferroviari.

La decisione del ministero dei Trasporti è stata presa per lenire le difficoltà di collegamento tra la penisola e l'isola, rendendo necessaria una parziale rimodulazione del servizio. «Tale misura è stata adottata anche sulla base del contributo e delle indicazioni dei parlamentari eletti sul territorio», aggiunge il ministero, e approvata dal governatore della Regione Sicilia.

Non cambiano le prescrizioni sugli spostamenti che sono consentiti esclusivamente agli appartenenti alle Forze dell'Ordine e alle Forze Armate, agli operatori sanitari pubblici e privati, ai lavoratori pendolari o per comprovate esigenze di lavoro, gravi motivi di salute e situazioni di necessità.