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22 settembre 2020, Aggiornato alle 17,51
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Nuovo blocco dei tir - poi risolto - nel porto di Napoli

Picchetto dei Cobas per dei licenziamenti del terminalista Conateco, ritenuti illegittimi. La circolazione poi riprende, scongiurando l'incrocio con i passeggeri. Spirito: "Grazie al tempestivo intervento della Questura"

La zona di Levante del porto di Napoli

di Paolo Bosso

Si sblocca, nel giro di qualche ora, la circolazione dei mezzi pesanti a Levante del porto di Napoli. Picchetto dei Cobas nella mattinata, il secondo nello stesso mese, dovuto a una vertenza con il terminalista Conateco per via di licenziamenti ritenuti illegittimi dal sindacato.

«Tempestivo l'intervento della Questura, che ho avvisato appena sono venuto a conoscenza del blocco e che poco fa ho telefonato per ringraziare. Non ho arti divinatorie, né posso essere informato in anticipo su un blocco dei Cobas. La cosa più importante, come ho sottolineato al questore, Alessandro Giuliano, è che si sia scongiurata la fascia oraria 16-20, quella con l'afflusso dei passeggeri», commenta il presidente dell'Autorità di sistema portuale del Tirreno Centrale, Pietro Spirito.

Un incrocio tra flusso di auto passeggeri in partenza e in arrivo dalle isole (è il 31 luglio di un week end estivo) che se si fosse incrociato con quello dei mezzi pesanti avrebbe creato il caos, com'è già successo in passato.

Al picchetto dei Cobas si aggiunge anche la difficile situazione della viabilità, alle prese con i lavori di riqualificazione stradale interna al porto di Napoli i quali, come confermato da Spirito all'inizio di luglio, non termineranno prima della fine di agosto. Attualmente il traffico dei mezzi pesanti è convogliato su Calata Vittorio Veneto, con via del Ghiaccio in via di rimantellizzazione.

I sindacati dell'autotrasporto come Fai-Conftrasporto e Trasportounito, dal canto loro, chiedono per il futuro una maggiore attività informativa dell'Autorità di sistema portuale, come la possibilità di un blocco dei mezzi pesanti, «così da informare i nostri associati e organizzare la giornata al meglio», sottolinea Attilio Musella, segretario regionale Campania di Trasportounito. «Sappiamo che l'Autorità di sistema portuale non ha i poteri di un questore, però vorremmo essere informati con maggiore tempestività», afferma Ciro Russo, segretario della Fai-Conftrasporto.

Gli operatori dell'autotrasporto sperano che per settembre i lavori alla viabilità siano terminati, considerando che il flusso di traffico sarà comunque destinato a riprendere dopo il rallentamento estivo, al di là del rallentamento globale dovuto alla pandemia e al lockdown.