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23 giugno 2021, Aggiornato alle 19,08
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Norwegian Cruise perde nel primo trimestre 1,37 miliardi

Navi ferme e bilancio disastroso, ma il gruppo scandinavo programma la ripresa estiva


Meno 99,8%. Il confronto tra i ricavi relativi al primo trimestre del 2021 e lo stesso periodo dell'anno precedente, non lascia spazio a dubbi: paralisi totale delle attività per il gruppo Norwegian Cruise Line Holdings (Nclh). Nell'era della pandemia, non sorprende il disastroso bilancio annunciato dalla società armatoriale scandinava, per altro simile percentualmente a quello delle altre compagnie crocieristiche. L'unica speranza è quella naturalmente di ripartire al più presto e infatti l'azienda ha da tempo definito un programma per riattivare le operazioni in piena sicurezza con l'effettuazione di crociere che prevedono solo passeggeri e membri dell'equipaggio vaccinati. 

Tornando al triste dato numerico del primo trimestre, rileviamo che Nchl ha chiuso con soli 3,1 milioni di dollari di ricavi, con un calo appunto del 99,8% rispetto a 1,25 miliardi nei primi tre mesi dello scorso anno. Leggermente meno grave la flessione dei costi operativi che sono ammontati a 200,9 milioni di dollari (-79,8%). 

Il risultato operativo è stato di segno negativo per 571,3 milioni di dollari rispetto ad un risultato operativo anch'esso negativo per 1,82 miliardi nel primo trimestre del 2020 e condizionato dall'iscrizione nel bilancio del primo trimestre dello scorso anno di perdite per 1,61 miliardi di dollari determinate principalmente dalla riduzione di valore dell'avviamento. Norwegian Cruise Line Holdings ha archiviato il primo trimestre del 2021 con una perdita netta di 1,37 miliardi di dollari rispetto ad una perdita netta di 1,88 miliardi registrata nel periodo gennaio-marzo dello scorso anno.