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Porto di Napoli
15 gennaio 2019, Aggiornato alle 17,10
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Nola-Marcianise, da Napoli 60 treni a settimana

L'Autorità portuale campana progetta una gara per collegare porto e interporti con le nuove regole del Codice degli appalti


di Paolo Bosso

Una nuova gara per i collegamenti ferroviari tra porto e interporti, ma prima di annunciare date si devono stabilire le regole. Il porto di Napoli pensa a nuovi servizi merci via ferrovia con Nola e l'Interporto Sud Europa di Marcianise. L'idea è far partire dallo scalo 5 coppie di treni al giorno per sei giorni a settimana. 60 treni a settimana, praticamente il 6000 per cento in più dello zero di oggi.

L'assenza di collegamenti ferroviari tra il porto campano e l'entroterra è un topos. «Ma è anche il contesto nazionale ad essere folle», ha commentato recentemente Pietro Spirito, presidente dell'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno centrale (Napoli, Salerno e Castellammare di Stabia), nel corso di un convegno sui waterfront di Napoli e Trieste tenutosi nel capoluogo campano. «La legge 240/90 - continua - ha istituito gli interporti moderni ma ne prevedeva 9. Ne abbiamo fatti 26». Una bella speculazione.

Intanto l'Adsp campana si rimbocca le maniche con una riforma delle procedure di gara, adattandosi al nuovo Codice degli appalti varato quasi un anno fa che ne modifica i grossolani errori di scrittura. I dirigenti dell'authority hanno istituito una commissione incaricata di verificare prima le gare previste nel Piano triennale 2017-2019 da circa 210 milioni di euro e poi di aggiornare le procedure alla legge 50/2016. «Faremo – spiega Spirito a Repubblica Napoli - una verifica completa dei più rilevanti appalti dei prossimi tre anni. Passeremo in rassegna tutti i provvedimenti. A fine giugno presenteremo la ricognizione e da luglio emaneremo una nuova procedura che poi applicheremo ai nuovi appalti».