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01 dicembre 2020, Aggiornato alle 18,54
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Infrastrutture

Niente golden power, ok governo all'accordo tra i porti di Trieste e Amburgo

Il Consiglio dei ministri non esercita il dirittto di veto sull'accordo di settembre tra Piattaforma Logistica Trieste e Hamburger Hafen und Logistik


Via libera del Consiglio dei ministri all'acquisizione della maggioranza di Piattaforma Logistica Trieste (PLT) da parte di Hamburger Hafen und Logistik (HHLA). Il governo, nell'ultima riunione di venerdì, non ha esercitato il diritto di veto (il "golden power") sull'operazione sancita a fine settembre tra uno dei principali operatori logistici europeo, soprattutto ferroviario, e i soci ICOP guidati da Francesco Parisi. Via libera, quindi, anche all'aumento di capitale di PLT previsto per gennaio 2021.

«La decisione del Consiglio dei ministri era attesa ed è arrivata puntuale, confermando che il nostro governo vuole accompagnare la crescita del porto di Trieste», ha commentato Debora Serrachiani, deputato del PD ed ex governatrice del Friuli Venezia-Giulia. «Viene sancita al massimo livello – conclude - la piena legittimità dell'accordo fra gli operatori privati con la compagnia pubblica di logistica del porto di Amburgo e si apre uno scenario tutto rivolto al futuro e allo sviluppo ulteriore di uno dei veri scali  strategici italiani».

PLT entrerà in funzione nel primo trimestre del 2021 ed è progettata per la movimentazione di container e roll-on/roll-off. La capacità ammonterà in totale a circa 300 mila TEU, 90.000 unità ro-ro e 700 mila tonnellate di carico generale. Per saperne di più, cliccate qui.

Tag: trieste - amburgo