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24 settembre 2018, Aggiornato alle 17,23
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Nel nuovo Beverello metro e traffico punti critici

Prosegue il progetto per la nuova stazione traghetti di Napoli. Ok della Conferenza dei servizi, seconda la quale il successo dell'opera sta nell'accessibilità


di Paolo Bosso 
 
Sarà il dispositivo di traffico, la libertà di movimento tra piazza Municipio e le banchine del porto la chiave per il successo del progetto di riqualificazione del molo Beverello di Napoli. La nuova, piccola stazione marittima dedicata al cabotaggio isolano è ancora in una fase preliminare. Due giorni fa la Conferenza dei servizi ha approvato il progetto definitivo. Progetto esecutivo e bando saranno i prossimi due passi da fare, che il presidente dell'Autorità di sistema portuale campana, Pietro Spirito, spera di chiudere entro l'anno, ma è ancora presto per lanciarsi in scadenze. «Come porto, abbiamo iniziato un percorso che ha il suo punto positivo nella stazione marittima, una struttura di livello europeo. Il punto debole è il molo Beverello, la zona di partenze verso le isole», spiega Spirito nel corso della presentazione di "Porto Aperto", il primo evento culturale della nuova amministrazione portuale che si terrà per tutta la giornata di domenica 2 luglio.

Nell'immediato, entro giugno, verranno risistemati i gate di sbarco/imbarco e installati tabelloni elettronici presso ciascun punto di attracco. «Al Beverello c'è una situazione complicata, che resterà complicata ancora per un po'», spiega Spirito. C'è anche il piazzale dei taxi da sistematizzare, una giungla di auto che con il caldo e l'assalto dei tassisti ai turisti d'estate trasforma la banchina in un inferno. «Stiamo preparando un'ordinanza per disciplinare i taxi nel periodo estivo. Dopo l'estate faremo entrare in vigore un nuovo dispositivo incentrato su due varchi, come per all'aeroporto di Capodichino», spiega Spirito.

La Conferenza dei servizi ha approvato il progetto per il Beverello evidenziando due istanze che se verranno risolte porteranno alla realizzazione di un'opera moderna, capace di accogliere i turisti in modo completo. La prima è la coerenza architettonica con il Maschio Angioino. «Non sarà facile» mantenerla, secondo Spirito. La seconda istanza è rendere fluido il flusso di sbarco e imbarco, che per la zona del Beverello significa rendere transitabile ai pedoni, continuativamente, senza barriere, un percorso che va da Palazzo San Giacomo, sede del Comune, fino alle banchine di piazzale Razzi, passando per il Beverello. Eliminare, quindi, la barriera architettonica di Colombo/Marina senza eliminarla come arteria stradale, sempre molto trafficata. Un punto critico che potrà risolversi solo all'apertura della metro di piazza Municipio, un cantiere aperto dal 2003 di cui ancora non si sa quando se ne vedrà la fine. La prescrizione della Conferenza dei servizi per il Beverello risiede sostanzialmente nel dispositivo di traffico. 
 
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Immagine via googlemap