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Nautica sotto la lente di Ucina e Fondazione Edison

L'associazione di categoria e la Fondazione avviano la collaborazione scientifica per l'esame dei dati economici e di mercato delle aziende del comparto

Continua il trend positivo dell'industria nautica in Italia che cresce del 7,5%. Lo confermano Ucina Confindustria Nautica e Fondazione Edison che ieri a Roma, presso la sede della Federazione del mare, hanno presentato l'accordo di collaborazione scientifica per l'analisi dei dati economici e di mercato delle aziende del comparto che saranno presentati, nella nuova veste editoriale de La Nautica in Cifre, in occasione del prossimo Salone Nautico di Genova (20-25 settembre 2016).

"Ucina rappresenta 300 aziende, oltre 500 brand, il 70% dell'industria nautica e della filiera – ha commentato la presidente Ucina, Carla Demaria –. "A livello europeo è l'Associazione con maggiore rappresentanza della cantieristica, il che significa maggiore rappresentanza sul territorio e migliore comprensione delle dinamiche del comparto. La scelta di Edison nasce proprio dalla centralità che la Fondazione ha sempre dato, nella sua attività di ricerca, ai sistemi locali il cui ruolo in Italia è fondamentale per la competitività industriale e lo è a maggior ragione per la nautica".

"Il settore italiano della nautica  - ha proseguito Marco Fortis, vice presidente della Fondazione Edison - costituisce un fiore all'occhiello del made in Italy, non soltanto per i numeri che riguardano il fatturato, l'occupazione, l'export e il contributo alla bilancia commerciale italiana ma anche per il suo singolare mix tra tradizione e design, da un lato, e innovazione e tecnologie, dall'altro lato. Nei prodotti di eccellenza della nautica italiana, in particolare negli yacht, queste due componenti fondamentali del made in Italy si fondono armoniosamente. Dai nostri cantieri escono imbarcazioni che abbinano allo stile inimitabile della progettazione e alla qualità degli arredi le più avanzate tecnologie dei materiali avanzati, della motoristica e dell'elettronica. Mentre sta nascendo nel mondo l'industria 4.0, l'Italia è già entrata da tempo nella nautica 4.0 e guarda sempre più avanti".

Lo studio illustrato ieri rappresenta un'anteprima rispetto a quanto sarà presentato al Salone Nautico di Genova ne La Nautica in Cifre 2016 che, come delineato da Stefano Pagani Isnardi, responsabile Ufficio Studi di Ucina, avrà una nuova veste editoriale e conterrà particolari innovazioni nei contenuti. "Oltre a un nuovo editing delle consuete elaborazioni sui dati di fatturato, che saranno più focalizzate sulle dinamiche della produzione italiana, sono previsti, a cura di Fondazione Edison, un approfondimento sulle dinamiche dell'export del comparto e un'innovativa analisi del peso che la filiera nautica ha sulle economie locali, con un focus sui territori specializzati nella produzione di unità da diporto. Infine, verrà introdotto per la prima volta nella pubblicazione un commento ai trend generali del comparto, a cura del professor Fortis, arricchendo così la Nautica in Cifre di un'autorevole interpretazione delle dinamiche economiche del settore".  

In occasione della presentazione sono stati infine anticipati alcuni dei dati che saranno approfonditi nella nuova pubblicazione: "Da un'indagine sull'andamento dell'anno nautico in corso – ha concluso Pagani -, possiamo confermare un trend positivo per l'industria nautica in Italia con una crescita prevista intorno al 7,5%. I segnali dei comparti accessori e motori (per la vendita di fuoribordo, nell'ultimo biennio, si è assistito ad una crescita del 40%), sono incoraggianti e trainanti per la cantieristica tutta".

Segnali di ripresa che sono stati confermati anche dai dati Assilea – il cui aggiornamento rappresenta anch'esso una novità de La Nautica in Cifre 2016 - che delineano una ripartenza anche del mercato interno e un positivo effetto del Salone Nautico con un +50% dei contratti stipulati dopo la manifestazione. Rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, nei primi cinque mesi del 2016 i contratti di leasing nautico italiano sono cresciuti del +44% in numero e del +26% in valore (+30% se si considerano i soli pleasure yacht, senza le unità adibite a noleggio) confermando la spinta propulsiva registrata a valle del Salone Nautico di Genova.