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20 settembre 2018, Aggiornato alle 18,49
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Nasce Anas+Fs, primo operatore ferro-stradale da 11 miliardi di fatturato

Antitrust approva fusione. Dieci miliardi di investimenti l'anno per dieci anni


Con il passaggio delle quote di mercato al ministero dell'Economia e delle Finanze (Mef), avvenuto giovedì, e dopo il via libera Antitrust, arrivato mercoledì, nasce il mega gruppo Fs-Anas.

Un nuovo soggetto statale che mette insieme, per la prima volta in Italia, strade e ferrovie. I vantaggi in termini economici e di efficienza ci sono. Si tratta ora di poter collegare in maniera più efficiente, condividendo il know-how: porti, aeroporti, autostrade e stazioni ferroviarie. Rete Ferroviaria Italiana (Rfi), per esempio, condividerà con Anas laser scanner e droni per migliorare la sicurezza. Anas ed Fs prevedono risparmi non inferiori a 400 milioni di euro in dieci anni.

Il valore dei bandi gara
Entrambe le società stanno crescendo. Nel 2018 Rfi e Italferr prevedono bandi gara superiori ai 7 miliardi, più o meno in linea con il 2017 (nel 2016 erano della metà). Anas quest'anno passerà a bandi gara del valore di 3 miliardi (2 miliardi nel 2017).

Investimenti e fatturato
Gli investimenti previsti sono da capogiro: otto miliardi solo quest'anno e poi poco più di dieci miliardi l'anno per dieci anni per un totale – dal 2019 al 2029 – di 108 miliardi. 11,2 miliardi il fatturato complessivo delle due aziende, 50 miliardi di capitale investito e 81 mila dipendenti.

I numeri
Il gruppo FS Italiane ha ora, sotto un'unica holding, sei società: Rfi, Trenitalia, Mercitalia, Busitalia, Italferr e Anas. Dispone di una rete ferroviaria di 44 mila chilometri, 64,5 i miliardi di chilometri di asfalto su cui transitano annualmente 2,3 miliardi di veicoli. 750 i milioni di passeggeri su ferro (di cui 150 milioni all'estero), 290 milioni su gomma (130 all'estero) e 50 milioni di tonnellate le merci trasportate. Per il presidente e amministratore delegato di Anas, Gianni Vittorio, riconfermato, l'operazione permetterà al gestore stradale «di compiere passi decisivi verso quella dimensione di mercato indispensabile per uscire, progressivamente, dal perimetro della pubblica amministrazione».

Il 2 gennaio l'assemblea degli azionisti di Ferrovie dello Stato ha deliberato un aumento di capitale di 2,8 miliardi mediante il conferimento dell'intera partecipazione di Anas, detenuta da Mef, nel gruppo Fs.