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Porto di Napoli
25 settembre 2018, Aggiornato alle 16,07
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Napoli, via al progetto esecutivo per l'Immacolatella Vecchia

Firmato il contratto d'appalto. 3 milioni per restaurare lo storico edificio borbonico del porto 


Sarà la Sovrintendenza dei Beni Architettonici e Paesaggistici a dirigere il restauro dell'Immacolatella Vecchia, lo storico (XVII secolo) edificio borbonico del porto di Napoli. Lunedì la firma del contratto d'appalto con il raggruppamento di impresa per la prima opera di restauro avviata dall'Autorità di sistema portuale del Tirreno centeale, guidata da Pietro Spirito. Entro massimo quaranta giorni verrà consegnato il progetto esecutivo, i lavori dovranno iniziare entro cinque mesi. La struttura verrà risanata (impianto elettrico con elementi fotovoltaici e climatizzazione, tra le altre cose) per un costo complessivo di 3,2 milioni di euro, più altri 70 mila per la progettazione esecutiva.

La dirigenza della Sovrintendenza - in questo caso del soprintendente di Napoli, Luciano Garella, nominato dal committente - rappresenta una garanzia per l'Adsp, «il massimo della garanzia sulla qualità architettonica», commenta Spirito.

L'Immacolatella Vecchia, voluta da Carlo di Borbone e progettata da Domenico Vaccaro, si trova tra calata del Piliero e Porto di Massa, tra la sede delle autorità portuale/Capitaneria e la stazione marittima. Nel corso dei secoli ha avuto diverse funzioni. È stato la sede della Deputazione della Salute, l'ufficio di quarantena del Regno di Napoli negli anni della peste poi sede della Marina reale, infine stazione di partenza dei migranti meridionali verso le Americhe. «Diamo corpo al processo di risistemazione del waterfront – commenta Spirito - partendo dal principale edificio presente nel nostro scalo. Un edificio di grande valore architettonico e storico.  L'Immacolatella Vecchia fu costruita per essere la sede della Marina Borbonica per essere poi destinata, alla fine dell'800, a stazione di partenza degli emigranti. Noi la restituiremo al suo antico splendore».

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Immagine in alto La costruzione dell'Immacolatella", di Salvatore Fergola (Napoli, 1796-Napoli 1874)