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26 novembre 2020, Aggiornato alle 21,25
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Napoli, sindacato scrive a CIN: "Misure anti-Covid non adeguate"

USB chiede un maggior rispetto delle disposizioni del dcpm dell'11 marzo, altrimenti nei prossimi giorni si procederà con una vertenza

Il terminal traghetti di Porta di Massa, a Napoli (Adsp Tirreno Centrale)

Dopo la denuncia generale di Cgil, Cisl e Uil per i porti di Napoli e Salerno, arriva anche la protesta dell'Unione Sindacale di Base (USB) per i lavoratori di Calata Porta di Massa, al terminal traghetti del capoluogo campano.

Il sindacato ha scritto a Compagnia Italiana di Navigazione (CIN) segnalando «ritardi, interventi parziali, inefficaci e contraddittori» negli interventi di sanificazione e profilassi da Coronavirus. In altre parole, uno scarso adeguamento alle disposizioni della Sanità marittima dopo il decreto governativo dell'11 marzo. 

I lavoratori di CIN rappresentati da USB chiedono quindi all'armatore di far rispettare le disposizioni anti-contagio, dandogli due giorni di tempo prima di procedere con una vertenza.

Nello specifico, USB segnala che la vendita dei posti poltrona e l'imbarco dei passeggeri è fatta senza garantire un'adeguata sicurezza sanitaria, soprattutto per i passeggeri privi di sistemazione. I marittimi lavorano senza mascherine adeguate (le FPP2 o FPP3) e le sanificazioni al cambio dei turni non vengono sempre fatte.

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