|
Porto di Napoli
15 dicembre 2018, Aggiornato alle 12,25
intersped

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

Infrastrutture

Napoli-Salerno, arriva Criscuolo

È Nino Criscuolo l'ultimo componente del Comitato di gestione dell'Autorità portuale del Tirreno centrale. Quello della Campania è il primo sistema portuale a completarsi


Pietro Spirito ha nominato Nino Criscuolo rappresentante del Comune di Salerno all'interno del Comitato di gestione dell'Autorità di sistema portuale (Adsp) del Tirreno centrale (Napoli, Salerno, Castellammare di Stabia). L'ufficializzazione è arrivata questa mattina nel corso di un incontro a Palazzo di Città tra il sindaco di Salerno, Vincenzo Napoli e il presidente Spirito, al quale hanno partecipato anche l'assessore al Bilancio e allo Sviluppo, Roberto De Luca e Francesco Messineo, segretario generale dell'AdSP.
 
Una nomina che «ci ha particolarmente confortato – commenta il sindaco di Salerno Vincenzo Napoli - perché in tal modo faremo valere le nostre proposte che saranno sempre orientate da uno spirito collaborativo, a salvaguardia di quanto costruito in questi anni. Abbiamo rimarcato al presidente Spirito la nostra determinazione al completamento delle opere che noi riteniamo indispensabili per lo sviluppo della nostra struttura portuale e anche lui, con noi, si attiverà presso i ministeri competenti affinché si sblocchino delle pratiche anchilosate che hanno una tempistica non tollerabile». Napoli si riferisce in particolare ai lavori per i dragaggi, l'imboccatura di accesso e l'allaccio per i camion "Porta Ovest". Uno sviluppo «contenuto nel documento di piano triennale sul quale adesso cominciamo il confronto con le istituzioni e con il comitato di gestione», replica Spirito. «Vogliamo fare in modo – continua - che entro febbraio tale percorso si completi». Collaborazione istituzionale locale e nazionale per incrementare incremento i traffici, «in tal senso dare vita alla zona economica speciale tra i porti di Napoli e Salerno costituisce un tassello strategico di primario rilievo» secondo Spirito. Lo sviluppo parallelo dei due porti dipenderà per di più, secondo il presidente dell'Adsp del Tirreno central, «da quale sarà la scacchiera delle alleanze tra le grandi compagnie armatoriali che stanno ridisegnando la propria strategia per scegliere i porti che sono in grado di garantire competitività»
 
Questa Adsp è la prima che completa la sua governance tra le altre quattordici istituite circa cinque mesi fa, avendo un comitato di gestione (lodato da Federagenti) completo e un segretario generale al lavoro. «Abbiamo due porti che dialogano con sistemi diversi dell'armamento internazionale e questa è un'occasione che va colta. Napoli e Salerno possono crescere assieme. Nessuno ha mai messo in discussione che Salerno deve mantenere una natura polifunzionale». Per quest'ultima quello che si deve potenziare è la retroportualità, «capace di migliorare e potenziare ciò che le banchine possono fare fino ad un certo punto. Salerno deve costruire la sua retroportualità mentre Napoli la deve utilizzare al meglio, perché sinora le potenziali esistenti, anche ridondanti, non sono state colte. Proprio per questo – conclude Spirito - la sperimentazione della zona economica speciale è una priorità decisiva».
 
Nella foto, da sinistra, Napoli, Spirito, Messineo e De Luca