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Armatori - Logistica

Msc e Cma Cgm nella blockchain di Maersk ed IBM

I due armatori aderiscono a TradeLens, la piattaforma digitale per criptare e velocizzare le spedizioni, basata sulla promettente tecnologia della 'catena di blocchi'

(keystone)

a cura di Paolo Bosso

Da oggi anche Mediterranean Shipping Company e Cma Cgm, rispettivamente secondo e terzo armatore al mondo, inizieranno a utilizzare "TradeLends", la tecnologia di digitalizzazione e certificazione dei documenti di spedizione sviluppata da IBM e Maersk, il primo armatore container al mondo. Ad annunciarlo è la compagnia danese. TradeLens si basa sulla blockchain, la 'catena di blocchi', uno strumento criptoinformatico creato undici anni fa da Satoshi Nakamoto, pseudonimo di una persona (o un gruppo di persone) la cui identità è tutt'ora ignota. La blockchain si è rivelato lo strumento più promettente per rendere immodificabili i processi di scrittura, permettendo di conseguenza di autenticare i dati digitali che per definizione sono riproducibili e quindi facilmente falsificabili. Funzionando in un ambiente digitale, la blockchain inoltre porta con se anche i vantaggi dell'informatizzazione documentale, velocizzando e razionalizzando i processi di spedizione. I costi documentali relativi al viaggio di un container possono pesare fino al 15 per cento della spesa complessiva di una spedizione e c'è chi ha calcolato che se si 'criptodigitalizzasse' la spedizione i volumi potrebbero crescere fino a quasi un quinto (per chi volesse approfondire l'argomento blockchain e spedizioni digitali vi rimandiamo a un nostro approfondimento).

La particolarità della notizia è che ora a questa piattaforma partecipa quasi tutto il mercato delle spedizioni marittime dei container (Maersk, Cma Cgm ed Msc posseggono almeno l'80 per cento del totale tra tonnellaggio navale e servizi), segno che la blockchain nello shipping sta iniziando a diffondersi tramite uno standard uniforme, senza la moltiplicazione di iniziative proprietarie singole che aumenterebbero la varietà degli standard e la confusione, ma anzi portando alla concentrazione degli operatori sotto un'unica piattaforma, anche se controllata da un solo operatore, Maersk. Cma Cgm ed Msc metteranno a disposizione della piattaforma TradeLens i loro dati di carico e spedizione. Dall'altro lato saranno membri del comitato consultivo della piattaforma, potranno gestire i 'nodi' della blockchain, partecipare alle transazioni e ospitare dati. Due grossi armatori che «forniranno un significativo impulso e una maggiore fiducia verso TradeLens», commenta in una nota il gruppo Maersk. 

Alla TradeLens partecipa anche Procter & Gamble, una delle prime multinazionali al mondo produttore soprattutto di farmaci, casalinghi e prodotti per l'igiene orale. «Abbiamo testato TradeLens e visto il potenziale in scala», commenta Michelle Eggers, direttore vendite di P&G. Secondo Rajesh Krishnamurthy, vicepresidente esecutivo per l'Internet Technology di Cma Cgm, «l'impegno di TradeLens verso standard aperti è un elemento chiave per inaugurare questa trasformazione digitale». TradeLens, seppur di proprietà di Maersk ed IBM, «ha un enorme potenziale per spingere il settore a digitalizzare la catena logistica e costruire una collaborazione su standard comuni»,  aggiunge André Simha, capo dell'IT di Msc, secondo il quale i comitati consultivi di TradeLens e di Digital Container Shipping Association possano rappresentare in questo senso «la normalizzazione» di tutto questa tecnologia. Nata ad aprile, DCSA è un'associazione che raccoglie i principali armatori del mondo (per ora non figura Cma Cgm) e promuove la standardizzazione della mole di dati digitali prodotti dalle spedizioni dei container.

«I progetti di IBM nella blockchain mostrano come questa tecnologia stia promuovendo nuovi modelli di business e svolgendo un ruolo importante nell'ecosistema commerciale», secondo Bridget van Kralingen, vicepresidente senior Global Industries, Clients, Platforms & Blockchain di IBM. «È importante notare come la piattaforma TradeLens si basi sulla partecipazione dell'intero ecosistema logistico», sottolinea Vincent Clerc, direttore commerciale di Ap Moller-Maersk.

Ad oggi, riferisce Maersk, a TradeLens partecipano cento operatori. Ha elaborato oltre dieci milioni di eventi legati alle spedizioni e ogni settimana accumula migliaia di documenti utilizzati da tutti gli attori della logistica: spedizionieri, corrieri, dogane, autorità portuali, fornitori terrestri e marittimi, porti, aeroporti e terminal.

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