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Porto di Napoli
19 ottobre 2018, Aggiornato alle 10,09
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Politiche marittime

Ministri del Med:" Napoli uno dei quattro hub dell'economia blu"

Nel capoluogo partenopeo si sono incontrati i rappresentanti di dieci paesi del Mediterraneo occidentale


Marsiglia, Barcellona, Tunisi. E Napoli. Quattro approdi strategici, quattro hub portuali fondamentali per lo sviluppo dell'economia blu nel Mediterraneo occidentale. Una "investitura" che le quattro città costiere hanno ricevuto ufficialmente nel corso della riunione informale dei ministri del Mediterraneo che si è svolta nel capoluogo partenopeo e ha segnato il debutto ufficiale dell'Iniziativa per lo sviluppo sostenibile dell'economia legata alle attività marittime nell'area ovest del Mare Nostrum. "Con tutti i paesi dell'area – ha detto il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Graziano Delrio – abbiamo concluso un accordo per promuovere sempre di più l'economia del mare e coordinare gli sforzi per la sicurezza di navigazione e lo sviluppo del turismo e soprattutto la protezione ambientale".


I ministri dei dieci Paesi presenti - Algeria, Francia, Italia, Libia, Malta, Mauritania, Marocco, Portogallo, Spagna e Tunisia - hanno adottato una dichiarazione che dà pieno sostegno politico all'iniziativa – promossa dalla Commissione Europea – che individua quattro hub nel Mediterraneo: appunto Marsiglia, Barcellona, Napoli e Tunisi, attorno ai quali implementare una strategia comune nei settori del turismo e dei traffici commerciali. Grazie anche al raddoppio di Suez, questi quattro porti e gli altri 200 del Mediterraneo devono "coordinarsi – sottolinea Delrio – per svolgere un'azione che rafforzi le opportunità di sviluppo in un mare che rappresenta pochissimo in termini di quantità di superficie nel mondo ma molto in termini di commercio mondiale".