|
adsp napoli 1
03 ottobre 2022, Aggiornato alle 12,17
forges1

Informazioni MarittimeInformazioni Marittime

unitraco2
Politiche marittime

Mille marittimi bloccati in Ucraina

La maggioranza imbarcati su un centinaio di navi ferme lungo le coste, altri sulla terraferma, come nella città assediata di Mariupol. ILO e IMO scrivono a ONU, Croce Rossa e Medici Senza Frontiere

Il porto di Kerch, in Ucraina, uno dei più antichi del Mar Nero (Alexxx Malev/Flickr)

I vertici dell'International Labour Organization (ILO) e dell'International Maritime Organization (IMO)  hanno chiesto agli organismi internazionali un'azione urgente per proteggere i marittimi e le navi bloccate nei porti ucraini e nelle acque del Mar d'Azov.

In una lettera congiunta indirizzata ai capi dell'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR), al Comitato Internazionale della Croce Rossa e a Medici Senza Frontiere, il direttore generale dell'ILO, Guy Ryder, e il segretario generale dell'IMO, Kitack Lim, hanno delineato una situazione molto difficile per i marittimi del Paese. La maggioranza è imbarcata su più di cento navi mercantili, a cui si aggiungono quelli bloccati a terra, come nella città assediata di Mariupol. Sarebbero in totale circa mille. Non possono lasciare i moli, le città, o la rada dei porti, le navi corrono il rischio di essere sparate, bombardate, o più semplicemente non hanno più direttive per essere governate.

«Oltre ai pericoli derivanti dai bombardamenti, molte delle navi interessate ora sono prive di cibo, carburante, acqua dolce e altri rifornimenti vitali. Di conseguenza, la situazione dei marittimi di nazionalità differenti sta diventando sempre più insostenibile, presentando gravi rischi per la loro salute e il loro benessere», si legge nella lettera congiunta di ILO e IMO, chiedendo alle tre agenzie internazionali di prendere provvedimenti urgenti per approvvigionare le navi.

La mossa dell'ILO e dell'IMO fa seguito al quadro della situazione delineato dagli armatori e dai marittimi nelle ultime settimane tramite le associazioni Internazional Chamber of Shipping e l'International Transport Workers' Federation.

-
credito immagine in alto