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28 ottobre 2021, Aggiornato alle 14,00
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Mese nero per il mercato auto: a settembre perde un terzo

Immatricolazioni notevolmente diminuite a causa soprattutto della crisi dei componenti elettronici e dell'esaurimento degli incentivi


Condizionato negativamente dalla crisi dei componenti elettronici e dall'esaurimento degli incentivi, continua a perdere punti il mercato dell'auto in Italia. Nel mese di settembre, rende noto Unrae (Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri), le nuove immatricolazioni sono ammontate a 105.175 unità, cioè 51.200 vetture in meno e un calo del 32,7% rispetto alle 156.357 auto immatricolate a settembre 2020, mentre rispetto alle 142.525 immatricolazioni dello stesso mese del 2019 la flessione è del 26,2%. Il dato complessivo dei nove mesi indica una perdita di oltre 300 mila veicoli con una flessione del 20,6% (a 1.165.491 unità) rispetto allo stesso periodo 2019.

Il forte calo di settembre è determinato dal sovrapporsi di due pesanti crisi congiunturali: da un lato la prosecuzione della carenza delle forniture legate alla cronica crisi dei microchip, che causa forti ritardi nella consegna di moltissimi veicoli e rallenta le vendite in tutti segmenti di mercato; dall'altro l'esaurimento delle risorse destinate all'Ecobonus, che in due giorni ha visto dissolversi anche i fondi che nelle scorse settimane erano stati trasferiti dall'Extrabonus per supplire a un primo esaurimento dell'Ecobonus già in piena estate.
 

Tag: automotive