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03 ottobre 2022, Aggiornato alle 18,36
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Merci, l'economia dei G20 sta rallentando

Mentre i prezzi elevati delle materie prime hanno continuato ad alimentare la crescita del commercio in termini nominali, il rallentamento in termini di valore comincia a farsi sentire


Guerra in Ucraina, inflazione e rincaro dell'energia hanno definitivamente arrestato il rimbalzo economico post-pandemia. La conferma viene dagli ultimi dati trimestrali dell'Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico (OCSE), che oggi pubblica il bollettino di aprile-giugno. La crescita del commercio nei paesi del G20 è notevolmente rallentata in termini di valore. 

Le esportazioni e le importazioni sono aumentate rispettivamente del 2,1 e del 2,6 per cento, rispetto al 4,8 per cento e al 6,2 per cento del trimestre precedente. Mentre i prezzi elevati delle materie prime, esacerbati dalla guerra in Ucraina, hanno continuato ad alimentare la crescita del commercio in termini nominali, il rallentamento della crescita in termini di valore riflette in parte l'aumento del valore del dollaro USA rispetto alle altre principali valute. L'aumento dei prezzi dell'energia ha stimolato il commercio di merci in Nord America nel secondo trimestre del 2022, con le esportazioni in aumento del 10,2 per cento negli Stati Uniti e dell'11 per cento in Canada.

Nell'Unione europea le esportazioni di merci hanno registrato una crescita modesta (+0,3%), mentre le importazioni sono cresciute più rapidamente (+3,0%), in gran parte trainate dall'energia. Le esportazioni di merci si sono contratte in Asia orientale, poiché le misure di confinamento hanno continuato a interrompere l'attività economica nella regione e le pressioni inflazionistiche hanno pesato sulla domanda estera di beni. Le esportazioni sono diminuite del 4,9 per cento in Giappone, dello 0,4 per cento in Cina e del 2,2 per cento in Corea del Sud. I prezzi elevati hanno continuato a trainare il valore delle esportazioni per i principali trader di materie prime nel G20, con esportazioni in espansione in Australia (+12,5%), Indonesia (+12,7%) e India (+7,1%).

La crescita del commercio di servizi del G20 è rallentata. Si stima una crescita di esportazioni e importazioni dell'1,1 e del 2,2 per cento, rispetto ai tassi leggermente superiori registrati nel primo trimestre del 2022 (rispettivamente 2,1 e 2,3%). La forte ripresa degli spostamenti delle persone ha sostenuto la crescita in molte economie del G20, mentre le misure prolungate di contenimento del COVID-19 hanno pesato sul commercio di servizi nell'Asia orientale. Il commercio di servizi in Nord America è cresciuto notevolmente nel secondo trimestre del 2022, in gran parte trainato da un forte rimbalzo dei viaggi. Al contrario, il commercio di servizi ha rallentato in Europa. Le esportazioni si sono contratte del 2,7 per cento in Germania, riflettendo un calo dei servizi intellettuali, finanziari e commerciali, mentre le importazioni sono aumentate del 4,6 per cento, sostenute sempre dai viaggi. La Francia ha registrato un modesto aumento delle esportazioni (+1,8%) grazie a trasporti e viaggi, mentre le importazioni si sono contratte dell'1,2 per cento. In tutta l'Asia orientale il commercio di servizi ha mostrato un quadro misto, con la crescita dei viaggi e dei trasporti parzialmente compensata dalla debolezza degli scambi in altri servizi. Per la prima volta dal primo trimestre del 2020, la Cina ha registrato un calo delle esportazioni e delle importazioni di servizi (rispettivamente dell'8,1 e del 3,3%). 

Tag: economia