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18 maggio 2024, Aggiornato alle 18,37
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Merci in Europa, nel 2022 il più ampio disavanzo commerciale di sempre

Per via del rincaro energetico il valore delle importazioni è stato di gran lunga superiore alle esportazioni. Traffico portuale sostanzialmente stabile

(Stefano Mortellaro/Flickr)

Nel 2022 la bilancia degli scambi di merci dell'Ue ha registrato un ampio disavanzo di 432 miliardi di euro, raggiungendo il livello più basso dal 2002, anno del primo rilevamento di questo tipo. Il disavanzo commerciale è una bilancia commerciale negativa che si verifica quando una nazione (in questo caso un mercato composto da più nazioni) importa più prodotti e servizi di quanti ne esporti, e quindi quando il valore delle sue importazioni supera quello delle sue esportazioni. In questo caso, spiega Eurostat nel suo ultimo bollettino, questo disavanzo europeo è dovuto al forte aumento dei prezzi delle importazioni di energia, iniziato alla fine del 2021 e proseguito per gran parte del 2022.

Il traffico portuale, sempre nell'Unione europea, è rimasto sostanzialmente stabile, muovendosi su un meno 0,7 per cento. A calare di più sono stati i container (-8%), seguiti dai rotabili (-7,2%), mentre cresono le rinfuse liquide (+3,3%) e secche (+4,2%). Il Paese che movimenta più merci con i porti è l'Olanda (151,8 milioni di tonnellate), seguita da Turchia (133,7), Spagna (122), Italia (113) e Francia (72,5), Germania (70,2) e Belgio (69,6).

Consulta il database di Eurostat

Tornando al commercio generale delle merci, a prescindere dai luoghi di import-export, anche nel 2022, spinte dall'aumento dei prezzi, le importazioni (+41%) e le esportazioni (+18%) extra-Ue hanno raggiunto i tassi di crescita annua elevati degli ultimi dieci anni. Dati che mostrano come il mercato interno dell'Unione europea è al centro degli scambi di merci dei paesi membri, sebbene la proporzione dei flussi intra-UE ed extra-UE nel totale degli scambi di merci vari considerevolmente, riflettendo in una certa misura i legami storici e la posizione geografica.  

Tra i membri dell'Ue, la quota più alta di importazioni intra-UE è stata registrata dal Lussemburgo (90 per cento delle sue importazioni totali), mentre la quota più alta per le esportazioni intra-UE è stata registrata in Repubblica Ceca (82 per cento delle sue esportazioni totali). La quota più bassa di importazioni intra-Ue è stata registrata in Irlanda (35 per cento delle sue importazioni totali), principalmente perché il suo principale partner commerciale è il Regno Unito. La quota più bassa di esportazioni intra-UE è stata di Cipro (26 per cento delle sue esportazioni totali).

Nel 2022 i Paesi Bassi hanno importato un'ampia quota di merci da paesi extra-Ue (solo il 39 per cento delle sue importazioni erano intra-UE) e le hanno esportate all'interno dell'UE (il 71% delle sue esportazioni erano intra-UE).

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