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07 aprile 2020, Aggiornato alle 16,21
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Politiche marittime

Mercato ittico, 600 sequestri durante le feste

Vasta operazione di controllo che ha visto impegnati in tutta Italia oltre 5.000 uomini e donne della Guardia Costiera. Sanzioni per 40 mila euro solo in Campania


Oltre 13 mila verifiche che hanno portato al sequestro di circa 80 tonnellate di prodotto ittico non conforme, al compimento di oltre 600 sequestri di beni ed attrezzature e all'elevazione di sanzioni per un importo complessivo superiore a 1,3 milioni di euro. Sono i numeri dell'operazione "Mercato Globale", partita a fine novembre che ha visto impegnati in tutta Italia oltre 5.000 uomini e donne della Guardia Costiera in una serie di controlli lungo l'intera filiera ittica, dal mare agli esercizi commerciali, fino alla tavola dei consumatori. 

I risultati dell'operazione condotta nel periodo natalizio, si sommano all'intensa attività condotta durante tutto il 2019, per oltre 110.000 verifiche ed ispezioni approfondite sia a mare che lungo tutta la filiera commerciale, con l'elevazione di circa 6.000 sanzioni tra amministrative e penali, per un importo complessivo di oltre 10 milioni di euro ed il sequestro di oltre 500 tonnellate di prodotto ittico proveniente, per un terzo, da piattaforme logistiche e centri all'ingrosso che commerciano principalmente prodotto non nazionale.

Al livello locale l'attività, svolta dalla Capitaneria di Porto di Torre del Greco e dal dipendente ufficio locale marittimo di Portici, con la collaborazione ed in piena sinergia con le altre forze di polizia, ha comportato, nel solo mese di dicembre, il sequestro di oltre mezza tonnellata di prodotti ittici e l'elevazione di sanzioni amministrative per un importo complessivo di circa 40 mila euro. Gli accertamenti sulla filiera ittica, oltre che in mare e nei punti di sbarco portuali, sono stati condotti nei comuni di Torre del Greco, Ercolano, Portici, San Giorgio a Cremano, Benevento, Airola, San Giorgio del Sannio e Telese Terme, presso la grande distribuzione, rivenditori di prodotti surgelati, pescherie, ristoranti e venditori ambulanti.

La maggior parte delle sanzioni è stata elevata per la mancata tracciabilità ed etichettatura del prodotto ittico posto in vendita, condizioni necessarie per accertare tutto il percorso dell'alimento, dal pescatore al rivenditore finale, fornendo al consumatore informazioni accurate, finalizzate ad un acquisto consapevole, evitando, inoltre, la circolazione di prodotto ittico contraffatto o scaduto.