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19 gennaio 2022, Aggiornato alle 21,58
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Mauritius, venti mesi di carcere a capitano nave per disastro ambientale

Il grave sversamento di petrolio avvenne sulla barriera corallina nel luglio del 2020


Venti mesi di carcere. Questa la pena detentiva a cui è stato condannato il capitano del cargo giapponese Mv Wakashio che nel luglio del 2020 si incagliò su una barriera corallina nella costa sud-orientale dell'isola di Mauritius, disperdendo circa quattromila tonnellate di petrolio e causando così il peggior disastro ambientale mai verificatosi nell'Oceano indiano. Il capitano della nave, Sunil Kumar Nandeshwar, ha ammesso di aver bevuto durante una festa di compleanno a bordo.

Il giudice delle Mauritius Ida Dookhy Rambarrun ha inflitto la stessa pena al primo ufficiale. Tre marinai impegnati nelle operazioni di bonifica della marea nera persero la vita cappottandosi con il loro rimorchiatore. Al momento del disastro, la Mv Wakashio stava navigando da Singapore al Brasile con 3.800 tonnellate di olio combustibile e 200 tonnellate di diesel a bordo. Pare che la nave si fosse avvicinata alle acque mauriziane per ottenere la ricezione di una rete di telefonia mobile.