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11 aprile 2021, Aggiornato alle 16,33
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Malmocco-Marghera, sulle casse di colmata l'Authority portuale ricorre al Tar

Intanto nell'area il governo intende lanciare un concorso di idee per dirottare le grandi navi


Con il confronto sulle casse di colmata e le disposizioni sugli approdi delle grandi navi, Marghera è al centro dell'attenzione in questo fine settimana. Con decreto n. 576 emesso ieri, l'Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Settentrionale ha deciso di ricorrere davanti al Tribunale Amministrativo Regionale del Veneto per l'impugnazione del decreto n. 68 del 05/03/2021 del ministero della Transizione Ecologica relativo al progetto recante "Interventi per la protezione e la conservazione dei fondali del canale Malamocco Marghera – Opere di protezione delle Casse di Colmata" che stabilisce l'assoggettamento alla procedura di Valutazione di Impatto Ambientale delle opere di protezione delle Casse di Colmata.
 
"Come annunciato nel corso della seduta del 16 marzo scorso al comitato di gestione e condiviso dagli stessi membri – spiega Cinzia Zincone, commissario straordinario dell'AdSP MAS - ci dobbiamo assumere la responsabilità di far emergere chiaramente il paradosso che Venezia e la sua laguna sta vivendo. Non si può intendere altrimenti infatti il freno posto, tramite inutili rallentamenti burocratici dovuti ad adempimenti ultronei, a necessari progetti di protezione ambientale della laguna e di Venezia proprio da chi, più di tutti, è titolato e chiamato a difendere l'ambiente. È quindi essenziale che L'AdSP, quale ente preposto alla promozione e sviluppo del principale motore occupazionale e produttivo della città metropolitana di Venezia se non della Regione del Veneto, ribadisca in tutte le sedi opportune la legittimità e la bontà di quei progetti e di quelle procedure che mirano a fare del Porto di Venezia uno scalo all'avanguardia dal punto di vista ambientale. Il progetto di marginamento delle casse di colmata infatti è stato curato dal PIOPP quale ente istituzionalmente preposto alla salvaguardia idraulica e ambientale della laguna di Venezia proprio per evitare che sedimenti potenzialmente inquinati si disperdano nella laguna e nel Canale di grande navigazione Malamocco-Marghera, costringendo peraltro l'Autorità di Sistema Portuale ad una manutenzione continua ed economicamente insostenibile. Un atto dovuto quindi, tanto più oggi che Venezia, per secoli luogo paradigmatico di autentico ed armonioso equilibrio fra le attività umane e l'ambiente, festeggia 1600 anni dalla sua fondazione".

Oltre al braccio di ferro su Malmocco-Marghera, nell'area portuale si progettano comunque future trasformazioni in funzione del traffico crocieristico. Al fine di tutelare un patrimonio storico-culturale non solo italiano ma del mondo intero, i ministri della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, della Cultura, Dario Franceschini, del Turismo, Massimo Garavaglia e delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, hanno concordato di dirottare in via temporanea il traffico delle grandi navi da Venezia verso Marghera. Durante un incontro svoltosi ieri in videoconferenza, i quattro ministri hanno inoltre deciso di lanciare un concorso di idee per portare gli approdi fuori della laguna e risolvere in maniera strutturale e definitiva il problema del transito delle grandi navi a Venezia. 
 

Tag: porti - venezia