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20 agosto 2019, Aggiornato alle 16,08
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L'Ue promuove l'Italia per strade e ferrovie

Uno studio sui trasporti comunitari ci vede in buona posizione per densità infrastrutturale e sicurezza, ma sono troppe le procedure d'infrazione aperte nel settore


La densità infrastrutturale italiana - con 112 chilometri tra strade e autostrade per milione di abitanti - è al di sotto di quella comunitaria (141), ma buona è la performance in termini di sicurezza (indice di affidabilità a 58, contro la media Ue di 52). Nella Penisola vi è inoltre un'estesa rete ferroviaria elettrifica. Il quadro, sostanzialmente positivo, emerge da uno studio di settore pubblicato dall'Unione europea che riunisce dati provenienti da diverse fonti (Eurostat, Agenzia europea dell'ambiente, Banca mondiale e Ocse), effettuato e per fornire una panoramica sul livello dei trasporti in tutta Europa, cercando di identificare le lacune per definire le priorità degli investimenti.

 

La prima mappa europea dei trasporti 

 

L'analisi si concentra su tutte le tipologie di mobilità (stradale, marittima, aerea) e ogni paese ha la sua scheda che riassume la situazione in termini di sviluppo delle infrastrutture, sicurezza, impatto ambientale. I ritardi più evidenti per l'Italia sono in campo amministrativo. Il nostro paese è secondo a livello Ue per numero di procedure d'infrazione avviate nel settore trasporti. Complessivamente sono 14 i dossier ancora aperti, ci supera solo il Portogallo con 16.

Nella foto, il completamento del viadotto di San Giugliano (Roma) in una foto del 1963.