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16 settembre 2019, Aggiornato alle 17,43
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Lng offshore, a pieno regime il terminale OLT Toscana

La struttura può accogliere circa il 90% della flotta mondiale di navi metaniere attualmente in servizio


Avendo allocato 41 slot su 41 disponibili per l'anno termico 2019/2020 (6,3 milioni di metri cubi liquidi), il terminale di rigassificazione di OLT Offshore LNG Toscana lavorerà al 100% della capacità annuale. Grazie alle sue specifiche tecniche, rende noto l'azienda, il terminale può accogliere circa il 90% della flotta mondiale di navi metaniere attualmente in servizio (fino alla classe "New Panamax" con capacità di carico di circa 180 mila metri cubi liquidi) e può ricevere differenti tipologie di gas. Questo ha permesso a "FSRU Toscana" di ricevere, dall'inizio delle operazioni commerciali, GNL da 10 diversi paesi (Algeria, Camerun, Egitto, Guinea Equatoriale, Nigeria, Norvegia, Peru, Qatar, Trinidad & Tobago, Stati Uniti), oltre a carichi provenienti da altri Terminali europei (Olandesi e Spagnoli); garantendo una copertura geografica che va dall'Europa alle Americhe, fino all'Africa e al Medioriente.

Il posizionamento strategico del Terminale OLT sul mercato è destinato a rafforzarsi ulteriormente grazie al ruolo che l'impianto svolgerà anche nell'ambito dello Small Scale. Nel marzo scorso l'azienda ha iniziato l'iter autorizzativo per offrire il nuovo servizio e le modifiche impiantistiche necessarie dovrebbero essere realizzate entro il 2020. L'avvio delle attività commerciali legate allo Small Scale è previsto per il 2021; questo nuovo servizio consentirà, a regime, di offrire ogni anno 41 slot di carico per piccole metaniere che potranno portare il GNL presso gli stoccaggi in costruzione e nei porti.

"Grazie al lavoro svolto in questi anni, siamo arrivati a consolidare un importante risultato; infatti, - ha commentato l'azienda – dopo le eccellenti performance dell'anno termico 2018/2019 in cui il Terminale ha lavorato quasi al 100% della sua capacità, nel 2019/2020 OLT ha allocato tutti gli slot a disposizione. Il pieno sfruttamento delle potenzialità del Terminale non ha influenzato la qualità delle performance di OLT, che rimane una best practice dal punto di vista ambientale e della sicurezza. Rispetto al futuro della nostra azienda guardiamo con grande fiducia alle nuove opportunità connesse allo Small Scale LNG. L'iter per l'autorizzazione alle modifiche impiantistiche necessarie all'attivazione del servizio di Small Scale sta procedendo e abbiamo già ottenuto il parere favorevole della Regione Toscana".

OLT Offshore LNG Toscana detiene la proprietà e la gestione commerciale del Terminale galleggiante di rigassificazione "FSRU Toscana", ormeggiato a circa 22 chilometri al largo delle coste tra Livorno e Pisa. L'impianto è connesso alla rete nazionale attraverso un gasdotto di 36.5 km realizzato e gestito da Snam Rete Gas, di cui: 29.5 km circa in mare, 5 km nel Canale Scolmatore e i restanti 2 km sulla terraferma. A regime, il Terminale ha una capacità di rigassificazione di 3,75 miliardi di Sm3 annui, equivalente a circa il 4% del fabbisogno nazionale.
 

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