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14 ottobre 2019, Aggiornato alle 10,00
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Livorno, porto rinnova al 2023 l'Agenzia del lavoro portuale

Nuova autorizzazione alla società ex art. 17 della 84/94. Nei primi sette mesi di quest'anno i turni lavorati sono cresciuti dell'8,8 per cento



L'Autorità di sistema portuale del Tirreno settentrionale (Livorno) ha rinnovato l'autorizzazione ex art. 17 comma 5 della legge 84/94 a favore dell'Agenzia per il lavoro in porto, fornitore esclusivo di manodopera nello scalo di Livorno verso le imprese autorizzate allo svolgimento di operazioni e servizi portuali.

Il Comitato di gestione, riunitosi questa mattina, ha dato il via libera, esprimendo un parere unanime positivo: la società è stata pertanto autorizzata a fornire lavoro temporaneo alle imprese fino al 30 giugno del 2023.

L'Agenzia per il Lavoro in Porto, nata nel 2013 dalle ceneri del vecchio fornitore di manodopera, Agelp, da cui dalla nuova società ha preso in affitto il ramo d'azienda, conta ad oggi 68 persone operative. L'Autorità toscana, che nell'anno della costituzione dell'Alp aveva il 49 per cento delle quote, è oggi scesa al 5,5 per cento, mantenendo una quota minoritaria, cosa che tutela l'interesse collettivo ma non le permetterà di partecipare al consiglio d'amministrazione.

«Il rinnovo è una scelta importante che dà continuità alla fornitura di manodopera alle imprese portuali, garantendo la necessaria flessibilità dell'organico del porto», ha commentato il presidente dell'Adsp, Stefano Corsini.

Nei primi sette mesi del 2019 i turni lavorati Alp hanno raggiunto quota 7,876, l'8,8 per cento in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente, quando i turni lavorati sono stati 7,184.