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20 giugno 2024, Aggiornato alle 17,51
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Infrastrutture

Livorno, la Darsena Europa prende il VIA

Ok del ministero dell'Ambiente alla Valutazione di Impatto Ambientale per il nuovo grande terminal container, l'opera più impegnativa e costosa mai realizzata dal porto


Il ministero dell'Ambiente ha datto il via libera alla Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) della Darsena Europa, il nuovo terminal container in costruzione nel porto di Livonro. Il via libera del dicastero, passaggio fondamentale per la continuazione dell'opera, è arrivato lunedì con delle prescrizioni. Il passaggio deve ancora essere formalizzato con la pubblicazione dell'apposito decreto e l'invio alle strutture competenti del ministero delle Infrastrutture, cui competono le ultime valutazioni, ma si tratta pur sempre di una tappa importante per un'opera per la quale potrebbero presto essere avviati i primi lavori.

Il progetto (il cui costo complessivo previsto al momento è di 450 milioni di euro) prevede in una prima fase la realizzazione delle opere pubbliche. Verrà costruita una diga foranea esterna di 4,6 chilometri, composta dal nuovo molo di sopraflutto (Diga Nord) e la nuova Diga della Meloria in sottoflutto (mentre quella vecchia verrà demolita). Verranno inoltre realizzate dighe interne per 2,3 chilometri, a delimitare le nuove vasche di colmata (100 ettari) che si andranno ad aggiungere a quelle già esistenti (da 70 ettari) e già oggetto di un progetto di consolidamento.

Gli interventi di dragaggio sono finalizzati all'imbasamento delle nuove opere, all'approfondimento dei fondali del canale di accesso e alla realizzazione dei bacini e delle darsene interne. Complessivamente, verranno dragati 15,7 milioni di metri cubi di sedimenti, che verranno escavati per portare i fondali all'ingresso del canale di accesso della Darsena a -20 metri e a -17/-16 metri negli specchi acquei (predisposti per raggiungere i -20). Il materiale da escavo verrà riversato nelle nuove casse di colmata, che andranno a diventare, nella una seconda fase del progetto, il futuro terminal ro-ro.

Durante il completamento delle opere pubbliche saranno avviate le procedure di assegnazione per la realizzazione e gestione del terminal container, che avrà una banchina di 1,2 chilometri e tutte le dotazioni necessarie per ospitare le navi di ultima generazione.

«Non conosciamo il quadro prescrittivo, siamo in attesa di riceverlo. Va detto però che con l'approvazione dei giorni scorsi il progetto giunge comunque ad un importante giro di boa, e punta così in un'unica direzione: l'avvio della fase realizzativa di un'opera attesa da decenni da tutti gli operatori economici che gravitano intorno porto» afferma il commissario dell'opera, Luciano Guerrieri, che ringrazia il ministro dell'Ambiente, Pichetto Fratin, la struttura commissariale (la vice commissaria Roberta Macii e il dirigente tecnico Enrico Pribaz), il ministro e il viceministro alle Infrastrutture, Matteo Salvini ed Edoardo Rixi.