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20 aprile 2024, Aggiornato alle 20,22
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L'export di cereali ucraino ripartirà dalla Croazia

A Kiev i due Paesi hanno raggiunto un accordo per riprendere il trasporto via mare di un alimento fondamentale. "Ora al lavoro per stabilire le rotte più efficienti"

Il ministro degli esteri dell'Ucraina, Dmytro Kuleba (Estonian Foreign Ministry/Flickr)

Nella serata di ieri Ucraina e Croazia hanno raggiunto un accordo per utilizzare i porti della Croazia per esportare il grano coltivato nel Paese in guerra, fortemente ridotte da diverse settimane dopo il ritiro della Russia dalla Black Sea Grain Initiative, attivo da luglio del 2022.

Il vertice tra i due Paesi, tenutosi a Kiev, e il successivo accordo è stato annunciato dal ministro degli esteri dell'Ucraina, Dmytro Kuleba. L'Ucraina è uno dei principali produttori di grano in Europa, per cui la ripresa delle esportazioni è molto importante non soltanto per le economie in via di sviluppo che dipendono da questo export ma anche in generale per tenere bassi i prezzi di mercato dei cereali e di tutti i suoi derivati.

«Abbiamo concordato la possibilità di utilizzare i porti croati sul Danubio e sul Mare Adriatico per il trasporto del grano ucraino. Ora lavoreremo per stabilire le rotte più efficienti verso questi porti e sfruttare al meglio questa opportunità», ha detto Kuleba dopo aver incontrato il suo omologo croato, Gordan Grlić-Radman. «Ogni contributo allo sblocco delle esportazioni, ogni porta aperta è un contributo reale ed efficace alla sicurezza alimentare mondiale».

Intanto l'export di cereali e grano dall'Ucraina non si è del tutto interrotto, potendo essere trasportato via terra all'interno del continente europeo e via fiume soprattutto tramite il Danubio. Ma si tratta di quote di trasporto decisamente inferiori rispetto al trasporto effettuato via mare.

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Tag: ucraina - economia