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Cultura

Letture, un "passaporto" per sognare

La passione per il mare nell' Annuario 2015/2016 dell'Istituto Nautico di Procida, commentato da Decio Lucano


di Decio Lucano - DL News 

Avevo scritto "non c'è più  spazio per sognare" nel precedente foglio riferendomi al futuro sempre più ristretto e accidentato della gente di mare tra corsi, Convenzioni, Tonnage Tax, Registri Internazionali, Ue e dispute armatoriali che colpiscono adulti e giovani che sognano o professano la carriera del mare, quando l'amico Salvatore Scotto Di Santillo mi ha mandato un passaporto simile a un libretto di navigazione dell'Istituto Superiore Procida F. Caracciolo - G. da Procida (due scuole accorpate di cui una il Nautico ha 180 anni). Si tratta dell'Annuario 2015/16 la cui grafica riproduce la copertina del passaporto.


Scrive la dirigente scolastica, Maria Saletta Longobardo: "...la scelta non è casuale, né richiama unicamente l'idea del libretto di navigazione perché l'annuario documenta  un anno scolastico del nostro Istituto superiore che comprende l'indirizzo Tecnico per i Trasporti e Logistica e il Liceo con gli indirizzi scientifico, scienze umane e linguistico con ampi legami e sbocchi all'estero. (Un complesso scolastico multidisciplinare, dunque, ndr). L'idea del passaporto rinvia all'idea del viaggio al quale possiamo per analogia trasferire la nostra idea di scuola come viaggio verso la conoscenza di se stessi e del mondo: presente, passato e futuro. Dunque la scuola, istituzione per conseguire il passaporto per il lungo viaggio della vita...".


La lettura di questo "passaporto" raccoglie decine di racconti/episodi di studi, laboratori, viaggi dei giovani con tante fotografie di questo istituto in quest'isola, Procida, che sulle carte nautiche (e stradali) è un piccolo grumo grigio in confronto con le celebrate isole vicine del golfo di Napoli.  Questa terra invece è ricca di natali illustri di letterati e giuristi e di marittimi cui nel nome di Cosulich, Imbò e Parascandola ogni anno la scuola festeggia e premia i migliori diplomati.


La lettura del passaporto è piacevolissima, ogni pagina è piena di sorrisi, di facce che denotano serietà e impegno, di un gruppo compatto tra allievi e docenti che si esprimono senza retorica con note, scritti, episodi e un finale poetico di Anna Rosaria Meglio di cui riportiamo alcuni significativi passi che suonano come sprone: "...Ehi Ehi, ragazzo vedi, la strada non cambia mai se tu lo sguardo da terra non alzerai.., ehi ehi ragazzo mio, guarda il cielo che ti può fare sognare..., guardati intorno, ...scarica la tua tensione e lontano arriverai.., di strada ne farai tanta e andrai lontano..."